L’attimo prima

Quando ancora non sei entrata nel girone dantesco della maternità e guardi le altre che hanno figli, la cosa che pensi per la maggior parte del tempo è: “no, vabbeh a me non succederà! L’importante è mantenere la calma e gestire tutto con buon senso. CHE CI VUOLE!

Ecco, proprio “che ci vuole”.

attimo prima

Tutto fino all’ attimo prima di vedere la scritta “incinta” con l’indicazione delle settimane: in quel momento, insieme al minuscolo fagiolino dentro alla pancia, si và formando nella testa della futura mamma una piccola nube di domande (che spesso non avranno una risposta) che crescerà parallelamente.

Ed ecco che improvvisamente tutti intorno a noi si ammaleranno di malattie potenzialmente contagiose e sconosciute, le strade si animeranno di mille profondissime buche e insomma tutto quanto si è ritenuto innocuo fino a quel momento, diventerà un pezzetto di quella odiosa nube che ormai ci accompagnerà per tutta la vita.

attimo prima

Per fortuna esiste, perché si chiama senso di responsabilità materno. Nel momento in cui sai di essere incinta ti senti responsabile per il bambino che hai dentro e che dipende da te, dalle tue scelte, dai tuoi comportamenti.

“Vabbeh, ma poi quando sarà nato sarà diverso, lo vedrò, capirò se ha qualcosa. SARA’ PIU’ FACILE”

Allora non avete imparato niente? L’ attimo prima di vedere tuo figlio per la prima volta sei fermamente convinta di questo, ma già dal primo attaccarsi o no al seno, la nube, ormai abbastanza grande per riderti in faccia, ti ricorderà che non sai proprio un bel niente e quel cosino dipende ancora da te in tutto e per tutto.

In realtà anche lui non sa niente, la differenza è che pensa che TU lo sappia.

Passano i mesi e pensi “ok dai, il peggio è andato! Ormai conosco mio figlio, so quali sono i suoi punti di forza e quali i deboli, e guarda com’è bravo! Tutto merito della pace che c’è in famiglia … l’avevo detto io! CHE CI VUOLE!

Aridanghete. Fase tre: i due anni, che non per niente chiamano i Terribili Due. Il tuo pargoletto si trasformerà in un essere sconosciuto, lagnoso, capriccioso, esagitato, passa dalla gioia incontinente alla rabbia.

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Credits: dadandburied.com

E a proposito di incontinente, questo fantastico periodo coincide con il togliere il pannolino che si scontrerà con la tua voglia di tornare alla tua vita di prima perché ti sembrava che tutto stesse finalmente andando liscio.

Si scontrerà perché potrebbe andare tutto liscio e toglierlo in due giorni, questo odiato pannolino, ma come succede nel 99.99% dei casi ci metterà mesi, con pisciatine in qua e là che ti faranno solo pensare “vabbeh pure mia nonna aveva il pannolino, perché toglierglielo?”.

Se finché era un lattante i dubbi erano: perché piange? starà soffrendo? avrà fame? cacca? sonno? denti? PARLA FIGLIO MIO CHE ACCIDENTI HAI? 

Adesso ti domandi se questo è il vero carattere di tuo figlio, se sarà l’ennesimo bambino spaccamaroni (e lì condoni un po’ alle mamme che hai sempre giudicato), se è bipolare o se ha preso dal nonno (o il familiare pazzo di turno, perchè tutti hanno un familiare pazzo, su non vergognatevi a dirlo), oppure se semplicemente è l’ennesima fase (ci fosse mai una fase carina in cui sono coccolosi, si spiegano e si lavano da soli).

Tutto questo, e parlo nello specifico per me, se non si hanno altri figli piccoli, perché allora la testa della povera donna sarà funestata da due nubi (è già, purtroppo ogni bambino si porta la sua bella nube di paure da consegnare alla mamma): piange e non parla, piange e parla, ride ma mena, ride e cade, non dorme, il grande è geloso, la piccola è gelosa.

Ci sono dei giorni che mi sembra di essere Caronte sullo Stige dantesco con le anime che cercano di salire sulla barchetta, quando entrambi elemosinano un “in braaaaccio”, e l’unica cosa che mi verrebbe da dire è STOOOOP.

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Credits: dalleali.it

Ma non si può, perché la mamma è la mamma, la mamma ha tutte le risposte, la mamma non cede mai, la mamma … come mai la mamma dorme? no, impossibile! Svegliamola dai!

E allora rivuoi quell’attimo. L’ attimo prima, in cui tutto era chiarissimo.

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