Enfant prodige

Tutte, tutte le mamme da che esiste il genere Umano (ma forse anche prima, le scimmie, sono sicura, “uh uh uh” ) decantano le lodi dei propri figli con le altre madri.

Qualitá vere, inventate o esagerate,  traguardi per cui è responsabile solo Madre Natura, non importa, quando due Madri si incontrano l’argomento sará sempre #cosafapucci.

E mi ci butto dentro anche io, per carità, lungi da me  ergermi su un piedistallo di obiettività!

Un po’ forse (forse eh, perchè mai e poi mai una madre si sente insicura e inadeguata) per avere conferma che sta crescendo bambini speciali, unici e poi anche un po’ anche per quell’orgoglio materno per cui anche se tuo figlio è Belfagor a te sembra un Cherubino e vuoi che tutte le altre lo riconoscano.

enfant prodige
notate come mio figlio a due anni già guidi un trattore con rimorchio

Da piccola detestavo quando mia madre ripeteva alle sue amiche “ma quanto sono belle le mie bambine?”, domanda che naturalmente prevedeva una sola risposta, o quando ci faceva esibire in performance canore degne della Corrida di Corrado, per ottenere consensi dal pubblico (erano amiche vere quelle, se ancora le parlano!), perchè mi faceva sentire una mucca al mercato.

Dimostrare di essere bella e brava mentre avevo solo voglia di giocare. Allora non capivo. Non potevo capire!

Adesso da mamma, però, quasi la invidio perchè senza pudore chiedeva quello che ognuna di noi vorrebbe fare ma non osa perchè fa brutto, perchè quel complimento deve arrivare spontaneamente, sinceramente.

E soprattutto perchè oggettivamente tuo figlio è bello e bravo!

Col secondo figlio dicono che tutto si ridimensiona.

Ridicolaggini.

Bugie invereconde!

Conoscendo a memoria tutti i progressi e la data esatta riportata al minuto nel Primo Diario del primogenito, possiamo affermare con certezza che “i secondi si sa, sono più stimolati” e quindi decretare che anche di poche ore, ma hanno comunque “battuto” il fratello o la sorella.

La prima composizione a due
“Mio figlio ha messo i denti a cinque mesi!” butta lì con nonchalance una mamma al parco. Scatta automaticamente nelle altre sedute lì a fianco,  il riflesso incondizionato come il contrarsi dei polmoni nella respirazione, del cercare nella memoria qualcosa di simile da raccontare.

E lì le mamme si sbizzarriscono:

Chi si giustifica “il mio Cuccy ha messo i denti tardi, ma perchè era impegnato a camminare”

Chi arranca “la mia Patty a quattro mesi ventotto giorni e tre ore ha iniziato a sbavare per i dentini!”

Chi cambia argomento disperata “Buby fa la cacca otto volte al giorno!” bontà sua

e tutte a dire “aah” e “oooh” pensando che il proprio figlio resta comunque un genio, felici di aver potuto dire la propria, ma anche un po’ sconfortate da quel tarlo che non ci lascia in pace: per quella cosa lì, però, è un po’ indietro.

Eh, si, perchè le mamme sono sempre intimamente insoddisfatte.

Bambini che parlano, mangiano, ma non dormono. Bambini che hanno i denti, parlano ma non camminano. Bambini che non parlano e non mangiano, ma si fanno i fatti loro. Tranquille che un motivo per crucciarci lo troviamo.

Se poi un giorno ci sentiamo particolarmente insicure ci rivolgiamo a loro, le vittime sacrificali per eccellenza: le amiche senza figli. (sfruttatele con parsimonia, perchè ne avrete più bisogno quando dovrete lamentarvi dei mariti o vorrete fare una meritata uscita serale vestite da battaglia senza essere giudicate)

Alice che già sa volare pur non avendo le ali

Loro, povere, ci ascoltano pazienti ma non possono controbattere con esperienze personali, perciò si bevono un po’ tutto quello che diciamo e se provano a mettere in dubbio portando esempi magari di altre amiche, eccoci subito pronte a dimostrare scientificamente (con che autorità) l’impossibilità della cosa. Se poi ancora, temerarie, non cedono all’elogio che aspettiamo (e via sù, ditecelo quanto sono prodigiosi i nostri figli così la finiamo con questo spettacolo pietoso), partiamo alla carica contro le altre mamme. Loro sì, che hanno figli problematici o antipatici o addormentati!

“Ma non è una gara!” Chi ha parlato? Chi? Chi lo dice? Certo che lo è.

Nella nostra testa e senza che nessuno poi decreti un vincitore, ovvio perchè non c’è, ma per noi mamme è fondamentale dimostrare al mondo che i nostri pargoli sono “avanti”. Avanti a cosa poi non si è capito. E soprattutto non si è capito perchè non li lasciamo in pace questi poveri figliuoli.  Vi vedo (si, si, anche te che fai l’indifferente) che mentre gioite per i suoi primi passi, con sguardo indagatore state già pensando alla prossima mossa: quando parlerà?

Perchè uno non può camminare quando ne ha voglia, o mettere i denti quando lo decide la sua natura?

La risposta è ovvia: Enfant Prodige, Maman Prestige.

Anche se abbiamo mille altri interessi oltre ai nostri figli, di fatto loro sono il nostro biglietto da visita nei confronti del Mondo Giudicante delle altre Mamme, perchè sputiamo sangue per la loro educazione, perchè li abbiamo fatti noi, perchè ogni giorno lottiamo contro chi ci dice cosa è giusto fare e cosa no salde nelle nostre convinzioni. E allora diciamolo: I NOSTRI FIGLI SONO BELLI, BUONI E CI FANNO MORIRE DAL RIDERE.

ooooh che liberazione!

Avete presente quando da bambine ci dicevano di non stare davanti allo specchio perchè, omiodio, sennò siamo vanitose? Io dico che male c’è nell’andar fiere dei nostri figli e dirlo? Anche se camminano a diciotto mesi e mettono i denti a nove, lo diceva pure Pino Daniele: ogni scarrafone è bello a mamma sua!

Detto questo…senza indugio vi domando: ma quanto s’ò bbbelli i miei bambini???

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...