La Grotta di Babbo Natale – Ornavasso

Il 20 agosto, si si avete letto bene, in preda alla tristezza di fine vacanze, con la prospettiva di dover aspettare altri quattro mesi prima di rifare un viaggetto, tablet alla mano ho interrogato l’Oracolo Internet per scegliere la meta dei mercatini di Natale del Ponte dell’Immacolata.

Quest’anno la scelta è ricaduta su Ornavasso in Piemonte. Sul sito www.grottadibabbonatale.it ho trovato tutte le informazioni che cercavo, e così ho prenotato il pacchetto tre giorni visita alla grotta più hotel al Suites and Chalet che si trova proprio a due passi dai mercatini!

La visita alla grotta di Babbo va prenotata con largo anticipo, vi dico che alcuni orari erano già esauriti ad agosto!, ma ci sono visite programmate ogni 15 minuti, perciò se non si hanno particolari esigenze c’è molta scelta.

 
Dopo mesi passati ad aspettare questo giorno finalmente arriva la settimana antecedente la partenza, e come da giusta e doverosa tradizione entrambi i bambini si ammalano (il grande millantata tonsillite, poi sospetta scarlattina, entrambe smentite, la piccola catarro che sembrava una fumatrice incallita.) Il Mitico e Santo Dott. Villa, a cui un giorno faranno una statua in oro e rubini, ha decretato “mali di stagione, Signora! Parta serena” e infatti così è stato. La sera prima della partenza, sani tutti e due che già si gridava al miracolo.

Tiziano era eccitatissimo perchè convinto di andare in Lapponia, Alice pensava solo a gridare il suo disappunto nell’allacciare le cinture di sicurezza in macchina salvo poi addormentarsi al primo rombo di motore, Mamma e Papà col sorriso stampato in faccia e con la macchina carica che manco dovessimo star via per un mese, ma il sole splendeva e la giornata prometteva grandi cose!

Dopo solo un’ora di viaggio arriviamo a destinazione. Il nostro appartamento, al piano terra di un terratetto, era molto bello, caldo e pulito, sembrava ristrutturato di recente, cucina e mobili nuovissimi e il proprietario, il signor Antonio, una persona veramente cortese e disponibile!

Sistemate le nostre cose e dato da mangiare ai bambini, ci prepariamo per fare i pochi metri a piedi che ci separavano dalla piazza principale.

Ecco i mercatini devo dire che sono stati un po’ una delusione nel senso che, abituati alla versione teutonica, ci aspettavamo qualcosa di più e invece erano poche bancarelle sotto una tensostruttura. C’era almeno di carino che erano tutti artigiani locali.

 

In ogni caso noi eravamo lì più che altro per il Villaggio dei Twergi, i folletti di Ornavasso, perciò prendiamo il trenino su strada (si può fare anche a piedi, il tragitto è in salita ma in 15 minuti si arriva a destinazione. Il secondo giorno abbiamo dovuto fare così perchè la coda per il treno era davvero lunga).

Si arriva nella piazza dove per prima cosa è doveroso visitare la chiesa con il Presepe Riflesso. All’interno sono ricostruite a grandezza naturale le casette e un mulino semovente! Poi il fantastico Presepe in cui si alternano il giorno, con le statuine in movimento affaccendate nei vari lavori, e la notte con il cielo stellato.

 
Piccola nota, se vi sembra di vedere sulla volta affrescata una moto blu di Valentino Rossi, non avete le traveggole, è il mio palloncino che è volato su su su dopo tre secondi che siamo entrati. Brava mamma, ecco la prossima volta legalo magari!
Placate le urla disperate del piccolo Tiziano per la perdita del palloncino, percorriamo il vialetto sterrato che porta dentro il villaggio. Senza passeggino ovviamente si va meglio, ma si può anche fare il giro un pochino più largo e passare dalla strada asfaltata e poi fare un piccolo tratto di sterrato. Al villaggio è comunque fortemente sconsigliato l’uso del passeggino, che si può lasciare parcheggiato all’ingresso.
 
Giro sul trenino-slitta tipo brucomela e poi passeggiamo tra Twergi parlanti, cunicoli segreti, e animali vari (una mucca, un asinello, le renne, gli alpaca e gli asinelli).
Alle 14.15 abbiamo prenotato l’incontro con Babbo, perciò dopo aver pranzato nel tendone della Taverna degli Alpini (self service da un lato, pizzeria dall’altro, con tantissimi posti non prenotabili. C’è anche un’altra zona ristoro con griglieria e un’area pic nic, tutte al coperto e riscaldate), ci inerpichiamo letteralmente per il sentiero nel bosco. Per fortuna avevamo lo zaino, consigliato sul sito, ma volendo c’è ancora una volta il percorso su strada asfaltata.

Arrivati in cima, bisogna prendere il numero del gruppo di ingresso (per i non convenzionati con gli hotel il numero viene dato nella piazzetta dei mercatini insieme al pass) e attendere la chiamata. Per fortuna non tocca subito al nostro gruppo, per cui abbiamo tutto il tempo per un giretto di dieci minuti sui pony! Tiziano non parlerà di altro per ore, cinque euro ben spesi!

Della visita alla grotta non dirò nulla se non che è davvero magica! Il motivo della mia reticenza? Beh, se vi svelassi tutto che senso avrebbe andare e vedere coi propri occhi?

E’ una vera cava di marmo illuminata con fantastici giochi di luce e mentre stai con gli occhi alzati ad ammirarli ecco comparire il simpatico panzone che prende in braccio tutti i bambini.

Non è permesso fare foto, proprio perchè è giusto che il ricordo si porti, per una volta, nel cuore e non nel cellulare e quindi non ho potuto immortalare la faccia di Tiziano a sentirsi dire “vieni qui amore mio!!” dal quel personaggio sempre raccontato e immaginato e mai visto di persona, ma difficilmente me la dimenticherò. In ogni caso incluso nel prezzo del biglietto c’è una foto ricordo personale con Babbo, da scegliere all’uscita della grotta!

L’anno scorso siamo andati alla Grotta di Babbo Natale di Montreux in Svizzera e devo dire che la casa di Babbo era molto bella e arredata proprio come ci si aspetta, ma il Babbo non parlava coi bambini, e si vedeva che era molto provato dalle ore di lavoro.

Quella di Ornavasso, invece, anche se un po’ fuori dall’immaginario collettivo, e forse proprio per questo, devo dire che vale proprio il viaggio. Certo tre giorni sono forse troppi, ma i giorni di vacanza non lo sono mai in fin dei conti!

AVVERTENZE: Attrezzatevi anche con zaini o marsupi porta bebè.

I bagni sono mobili e il fasciatoio è all’interno della Taverna degli Alpini, ma senza lavandini, perchè sono tavoli dietro un paravento messi a disposizione.

Per le pappe, il personale dei punti ristoro è gentilissimo e vi scalderà tutto!

Mangiare oltre ai punti ristoro al Villaggio, sono presenti un ristorante (prenotabile) La Taverna dei Twergi e un’area ristoro all’interno dei mercatini in paese.

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