La valigia di una mamma

Quando si parte per un viaggio la prima cosa da fare è preparare la valigia. Giorni a pensare cosa mettere dentro, per poi farla in dieci minuti l’ultima sera e portare il triplo delle cose che servono perché “e se poi mi serve quel paio di sandali argentati tacco dodici per un mega party in riva al mare?”. ???

Diventare genitori è paragonabile ad un viaggio, con destinazione ignota, senza cartina e veleggiando a vista. Altro che tacco dodici, si finisce per sciabattare a destra e manca!

Purtroppo ad oggi non hanno trovato un sistema più efficace nel crescere figli, che quello di seguire il proprio istinto (e per fortuna aggiungerei), a dispetto di tutti i corsi e tutte le Tate Lucie del mondo che pensano di modificarti la personalità con “dieci pratiche regole”.

Cosa buona e giusta è confrontarsi con le altre mamme, ma solo se sono amiche perchè non ti giudicano se insegui tuo figlio con la “ciavatta” (per dirlo alla romana) in mano, o se lo iscrivi al corso di aramaico antico “così apre la mente alle lingue fin da piccolo”.

Le “altre” mamme, quelle del corso preparto, quelle del gruppo whatsapp del pediatra, quelle del pulmann, si sentono inadeguate come te, ma ostentano un millisecondo del loro Mulino Bianco come se fosse la giornata tipo.

I miei bambini sono ancora piccoli e non ho affrontato ancora tematiche scottanti tipo “mamma, te e papà fate sesso?”, o “chevvuoldire quando uno ti fa il dito medio?”, ma credo che con la valigia che sto preparando potrò avvicinarmici abbastanza serenamente.

Ecco dunque la mia valigia di mamma, con cose aggiunte e cose tolte al primo autogrill perché inutile zavorra! E naturalmente un comodo bagaglio a mano da portarsi sempre dietro

Le guide 

Istinto, perchè la mamma sa sempre cosa è meglio per suo figlio, anche quando gli altri obiettano

Calma, non solo nei primi mesi, ma sempre la mamma ha il dovere di fare le cose con calma (interiore) non annullando, ma ridimensionando quelle che prima sembravano priorità (vd stirare, pulire, pranzi infiniti con parentado vario …)

Pazienza, le cose di rado riescono al primo tentativo, si impara strada facendo. Soprattutto l’importante non è NON sbagliare, ma RIMEDIARE. E poi serve in un sacco di altre occasioni, tipo nani urlanti, adulti blateranti eccetera.

Ansia  Abbandonata ignobilmente a Cantagallo

Gli accessori

Un paio di occhiali neri da cieco, per non vedere quando sbatte testa, faccia, piedi, costole quando cade (non solo fisicamente)

Un bel paio di tettone (anche finte, purchè morbide), per accogliere in un morbido abbraccio

Un cappello da mago, pieno di fantasia per rendere un gioco anche una situazione difficile

Il Libro delle Regole 

Il Codice Penale della Mamma Giudicata

Bagaglio a mano, da portare tutti i giorni

Una scorta di salviette e fazzoletti, per noi quando asciughiamo col pollice e l’indice il moccio calante o per pulire la manata d’unto sui pantaloni puliti “perchè facciamo cavalluccio?”

Un catino pieno d’acqua, per tuffarci la faccia dentro e urlare contro mariti, suocere, genitori, maestre, pediatri, negozianti, automobilisti ….

La famosa “ciavatta”, non aggiungo altro

Fialetta di cianuro, o per le più romantiche, vaso con l’aspide, da usare in casi estremi

Passaporto

Nome Mamma

Età quella del tuo bambino, perchè alle volte è importante ricordarsi di vedere le cose con i suoi occhi

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