Ludoteca: istruzioni per l’uso

La ludoteca. Locale specificamente attrezzato per raccogliere e conservare giocattoli e altri mezzi ricreativi, destinato all’uso sociale ed educativo per i bambini, che possono giocarvi direttamente o prendere in prestito i giocattoli.” dice la Treccani. 

Sembra facile dire “bambini, oggi pomeriggio si va in ludoteca!”, parrebbe che fosse sufficiente avere un’autovettura che vi ci porti, i soldi per pagare l’ingresso e i calzini antiscivolo. Ah, si, anche i bambini da portare. E qui casca l’asino! Solo uno sciocco potrebbe avvicinarsi a quel luogo colorato e chiassoso con  innocenza e sconsideratezza da non rendersi conto che bisogna essere PREPARATI.

Punto numero uno: la ludoteca è aperta il pomeriggio, ma il pomeriggio si sa, i bambini fanno il riposino. Quindi non è mai il momento di andare, perchè se ci si va troppo tardi la sera o si può stare poco tempo o è necessario organizzarsi per la cena.

Punto numero due: Posto che abbiate deciso comunque di andare, siete ancora nelle vostre casette calde e più o meno immacolate ed è doveroso fare questa riflessione: in ludoteca si gioca e quindi si suda. Ormai quasi tutte hanno i fon per asciugare i bambini, ma è sempre meglio portare da casa una maglietta leggera o una di ricambio. Troppo sbatti? Poi non fate le facce stupite quando la mattina dopo hanno la febbre a 39, io vi avevo avvisato.

ATTENZIONE IMMAGINE INGANNEVOLE, ripeto NON E’ COSI

Punto tre: in ludoteca si mangiano solo porcherie. Tutti si lamentano che “aaah oggi i bambini sono obesi” “ah oggi si è perso il valore della merenda…ti ricordi quando si mangiava noi pane e marmellata?” Eh ma dateglielo pane e marmellata! Quindi consiglio di portarsi da casa che so un succo e una merenda (ho detto merenda, non pranzo di Natale, quindi niente pizze, focacce, patatine; via su, due fette di pane con una fetta di prosciutto o un po’ di marmellata, o un plum cake ….). E fateli bere per carità!

Punto quattro: ATTENZIONE DIFFIDATE DALLE IMMAGINI SUL SITO DELLA LUDOTECA DI BAMBINI CHE GIOCANO ORDINATI AI TAVOLI O SUI GONFIABILI. é una guerra, e dovete arrivarci preparati.

Ora siete pronti ad affrontare il Grande Mostro. O meglio, non sarete mai pronti, ma chiudete gli occhi, pagate l’ingresso, mettete i calzini antiscivolo e RESPIRATE.

La fauna presente all’interno di questo zoo è varia e quasi tutta snervante. 

Possiamo ammirare il Genitor Stancus, che ciondola mollemente nell’area ristoro parlando con altri della sua specie, ignorando completamente i cuccioli del proprio clan (chiamati dagli scienziati Demonius Terribilis). Si riconoscono quasi subito perchè con aria stanca ripetono che li hanno portati lì “perchè hanno proprio bisogno di scatenarsi!”

(Se tuo figlio a casa non lo contieni, perchè dovrebbe essere un modello di comportamento sociale in un contesto in cui è totalmente libero di fare quello che vuole, tanto da non tenerlo d’occhio costantemente?)

Ecco poco più avanti un fiero Genitor Ciecus che ha occhi solo per il proprio cucciolo, e benchè questo sia in procinto di sbranarne un altro, il Genitor Ciecus osserva minuziosamente il manto del suo pargolo per notare se vi siano difetti nell’acconciatura. Il più delle volte non ne trova o interviene magari per lisciare un ciuffo ribelle, mai per sedare la lite.

Vi sono poi delle rare specie di Genitora Fotograficorum, che solitamente hanno dei cuccioli molto piccoli e li accompagnano di persona nel gioco per poterne filmare ogni istante, felici di vederli per la prima volta leccare una pallina o rotolare rovinosamente sul pavimento dopo averli lanciati giù per il piccolo scivolo al grido di “uuuh guarda la mammmaaaaaa”.

Qualche esemplare maschio di ogni specie si aggira con sguardo vacuo perchè la femmina li ha obbligati a “buttare un occhio” e non hanno capito che il “buttare” era metaforico.

Come vi dicevo la fauna è varia e oltre alle varie specie di Genitor, è interessante studiare i loro cuccioli, che variano dal generico “eccitato dallo zucchero” al più specifico e inquietante “meglio se chiamo un esorcista”*.

*L’esorcista non è incluso nel prezzo dell’ingresso.

Armatevi, pertanto, di pazienza e se è il caso intervenite senza sensi di colpa per aver sgridato un bambino che non è il vostro, perchè è inutile sperare che prima o poi qualcuno li veda.

L’amena gitarella è finita, ricordatevi di asciugare bene il vostro bambino e farlo uscire stanco morto in modo che dopo cena, sfiancato, capitoli a letto alle 21 e voi possiate gustarvi il riposo dovuto ai  guerrieri.

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