Salus per aquam – cinque ore tra relax e stupidera

Il piano è diabolico: sveglia e asilo alla solita ora del mattino, le 8, poi fuga d’amore col maritino verso la SPA a Monticello, per qualche ora di relax e soprattutto per stare un pochino insieme senza pupi.

Adoro questo centro benessere, specialmente quando riesco ad andarci in settimana perché non c’è ressa e si riesce a passare qualche ora dimenticandosi totalmente del mondo esterno e Dio solo sa (no in realtà lo sappiamo anche noi) quanto abbiamo bisogno di staccare dal caos di tutti i giorni.

Ho deciso da casa che mi voglio trattare bene e così parto con una borsetta con bagnoschiuma, shampoo e balsamo e stop. All’ingresso scelgo il biglietto gold con cerimonia a scelta, accappatoio, telo e ciabattine. Ciabatte da montare, stile ninja. Terrificanti, ma comode. Dai si parte!

Prima tappa idromassaggio “panoramico” (panoramico sulla piscina sottostante), poi nuotata nella piscina tiepida e siamo pronti per la zona “calore e tepore”.

Entriamo nella stanza al mentolo e dopo pochi minuti sento tutti, tutti, ma proprio tutti i pori aperti. Occhi chiusi, ci rilassiamo e poi il genio. Il vecchino che apre la porta, respira a bocca aperta e chiude, riapre respira e chiude. Oè giovane! non è un aerosol è una s-a-u-n-a chiudi ‘sta porta!

Ridiamo per circa dieci minuti come due adolescenti e poi è giunto il momento di uscire e passare alla seconda attività: lo Scroccage. che qui chiamano “mon buffet”. Tisane, biscotti, cruditè, gallette alla tristezza soffiata, e grissini senza sale. Io continuo a dire che du’ tramezzini li potevano mettere.

Terminata questa impegnativa sezione, stanchi morti passiamo alla sala paglia e fieno, dove entriamo speranzosi che ci diano un piatto di fettuccine al ragù di cinghiale, e invece trattasi di una sauna non troppo calda con balle di fieno per rilassarsi e respirare allergeni. Eddai facciamola, al massimo scopriamo di essere allergici al fieno e ci riempiamo di bolle, chettefrega! Dopo dieci minuti sento le sirene del sonno che mi chiamano “Flaviaaaa, vieniiii da noooiii, dormiiii” Purtroppo il timer mi richiama all’ordine.

Alle 12 ho il massaggio cervicale con Veronica diretta discendente degli Apache, perché ha cercato di farmi lo scalpo fin dal primo momento a furia di tirare e schiacciare. Scherzi a parte, era bravissima, perché sono entrata incordatissima e dopo 25 minuti del suo trattamento sono uscita dalla stanza camminando come una Donna Erecta (donna, sì, perché homo proprio no! Adoro la mia doppia X e me la tengo stretta!)

Si riparte! Ora che facciamo? Hammam, sauna, hammam ancora, doccia monsonica gelata (limortaccisua) e anche quella stanzetta lì. Che dice la scritta? “porta scorrevole” Si! voglio fare pure quella! Guardare la porta scorrevole per ore e ore rilassa la mente e apre i polmoni, si sa!

Ore 13 savonnage, gommage, entourage. Entro nella stanza del mentolo insieme agli altri partecipanti (a queste amene attività il maritino non ha partecipato causa taccagneria all’ingresso) e tutti seduti con le mani a coppetta veniamo serviti di una cosa verde spumosa …. ma io … quella cosa l’ho già vista! Si! è la magica schiuma dimagrante di Sette chili in sette giorni!

“ciao a tutti io sono Silvia e vi spiego come funziona la cerimonia. Spalmatevi il sapone con movimenti circolari, poi io con questo asciugamano bagnato … (ossignore, non ci prenderà a frustate??) muoverò l’aria per sprigionare le essenze” fiuuuu menomale!

Poi si passa allo scrub: una miscela di olio e zucchero. Mannaggia ho lasciato le gallette nella sala Scroccage, così mi limito a imitare gli altri e me la spalmo dappertutto. Ammappa che pelle liscia! Ho la pianta dei piedi di un liscio primordiale! Manco quando sono nata erano così!

Dopo quindici minuti di coccola sono pronta per ricongiungermi al maritino per l’ultima sala: risveglio energetico. Una stanza al buio dove Bud Spencer e Terence Hill ti pigliano a schiaffi.

Noooo scherzo! Una stanza con strane poltrone e una voce guida che ti fa entrare letteralmente in trance. “FLO’ DORMI?????” “Eh? No, macchè!” “mmmm e allora perchè non fai quello che ha detto la voce ?” Si. Stavo dormendo.

Sono passate quattro ore e mezza dal nostro ingresso. Doccia, olio al miele su tutto il corpo e camminando su una nuvoletta usciamo e ci dirigiamo alla macchina pronti per affrontare le due belve all’uscita dell’asilo.

Fino al 24 dicembre abbiamo ancora il 20% di sconto, sarebbe un peccato sprecare i due buoni, perciò mi sa mi sa che un’altra mezza giornata ce la regaleremo, soprattutto se l’effetto è oltre allo scontato relax, una ritrovata stupidera. E poi devo essere proprio cambiata perchè all’uscita, per la prima volta dopo ANNI, mi sento chiamare “signorina”. Goduria.

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