Semplicemente Inside-Out

Da qualche giorno avevo in mente di portare Tiziano al cinema per la sua prima volta, e avevo scelto il nuovo film Disney-Pixar, Inside Out, perché tutto sommato mi sembrava adatto anche ai suoi due anni appena compiuti.

I dubbi erano molti: starà fermo a sedere? Avrà paura del buio e del volume alto? Resisterà fino alla fine? Che potesse capire il cartone non ci speravo neanche.

Il pomeriggio autunnale e la sua poca voglia di rientrare a casa mi hanno decisa: si va!

Sono emozionata, perché andare al cinema è una cosa da grandi, un passo importante e voglio che viva questo pomeriggio come un’avventura che possa ricordare per “sempre”. In macchina gli spiego che stiamo andando in un posto magico, un po’ buio, ma che non fa paura, dove i cartoni animati sono giganti e ci si diverte un sacco.

Già la porta automatica girevole dell’ingresso del multisala mi aiuta nell’intento di fargli sembrare tutto una grande magia e infatti il Ciabatto entra a passi felpati in questo salone dove campeggiano enormi cartonati, il soffitto è altissimo e tutto è colorato e luminoso!

Cammina lento con la focaccia in mano, le sue calosce nuove ai piedi (non se le toglie neanche per andare a letto, ahimè) e il cappello a forma di gufo che gli ha prestato la mamma vista la pioggia di fuori. Dà il biglietto al ragazzo all’ingresso e passa attraverso il negozio di caramelle e pop corn rallentando appena, come se volesse imprimere bene nella mente ogni dettaglio. Foto d’obbligo davanti al cartellone del film … e … magia … la porta gigante si chiude alle nostre spalle e davanti a noi solo il buio.

Aspetto di sentire la sua manina che stringe impaurita la mia e invece no. Sento solo la sua vocina che dice: “mamma buio, poi luce!” Si amore e vedrai!

Appena dentro la sala le luci sono già spente ed è cominciato il classico cortometraggio che precede tutti i film Pixar. Tiziano scende le scale illuminate dai led blu senza togliere gli occhi dallo schermo gigante. Prendiamo posto e lui ancora non ha detto una sillaba.

Il corto canta di due vulcani innamorati sulle note di “Somewhere over the rainbow” di Kamakawiwo’ole (per indenderci quel simpatico ciccione hawaiano) e quando uno dei due esplode in un boato incredibile, penso che mi sono giocata la prossima ora e mezza col Tiz che sicuramente inizierà a piangere. E invece no! Mi stringe forte il braccio e mi si accoccola contro, ma non toglie lo sguardo dallo schermo. Occhi grandi come piattini, non si perde una virgola!

Il corto finisce ed ecco la simpatica lampada della Pixar che compare sullo schermo saltellando sulla “i” e contemporaneamente le mie lacrime iniziano a scendere. Azz, non pensavo di piangere prima ancora dell’inizio del film! Ma l’emozione è fortissima: sono al cinema col mio bambino, il mio sensibile, curioso, piccolo grande ometto.

Testa contro testa, come fossimo due fidanzatini, inizia il cartone. Dopo poco Tiziano mi chiede di togliergli le calosce (miracoloooo le ha tolte!!) perchè coi piedi tocca la poltrona e, si sa, sul divano si sta senza scarpe! Hai ragione, come sempre, saggio Tiz. “Mamma no, no toglie scarpe pecchè tocca terra!”

Questa volta alla Disney-Pixar si sono superati! Non vedremo mai più niente di così forte e intelligente, penso; rappresentare in modo così semplice le emozioni che proviamo, spiegarle come nessun terapista saprebbe fare (e dell’argomento me ne intendo dopo due anni di sedute!), far passare il messaggio che Rabbia, Gioia, Disgusto, Paura e Tristezza fanno parte delle nostre vite e che non dobbiamo aver timore di provare tutti questi sentimenti anche contemporaneamente, non è davvero semplice, ma ci sono riusciti magistralmente!

La storia è divertente e coloratissima, Tiziano si gira e mi dice con un sorriso larghissimo “mamma ti piasce???? bacio!” e mi dà un bacio come a dirmi “grazie di questa magia!”. E aridanghete, me sudano gli ochi, come diceva Julio Iglesias.

Non voglio svelare la trama di questo film perchè c’è un imperativo assoluto ANDARE A VEDERLO. Anche senza figli. Ma soprattutto con loro.

L’empatia di Tiziano che si commuove nei punti giusti, anche se la situazione non è palesemente drammatica (non piange nessuno) mi colpisce come un pugno, non mi aspettavo che fosse così sensibile. Me lo ricorderò la prossima volta che urlerò per niente …

“Mamma, andiamo via!” mi dice sul finale con lacrimoni che gli rotolano sulle guance, quando la storia è al suo acme, perchè sente troppo male a pensare a quanto è triste la protagonista. Ci abbracciamo e gli dico, anche io ormai totalmente abbandonata ai singhiozzi: “amore, adesso Tristezza, quella blu, è al comando, ma pensa che proprio in questo momento ti si sta formando una pallina del ricordo. Di questo momento speciale anche se sei triste. Goditelo”.

Si abbandona contro di me e smette di piangere, fissando lo schermo su cui naturalmente il lieto fine esplode in un turbine di colori e musica.

E’ stata senza dubbio una delle esperienze più forti e più belle della mia vita, non so spiegare come mai, ma forse è semplicemente la magia Disney. Io non lo dimenticherò tanto facilmente e spero neanche il mio Ciabatto.

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