Una giornata a casa di Foody, altrimentidetto Expo 2015. PIANIFICAZIONE E PADIGLIONI

Abbiamo regalato ai nonni (tutti) un biglietto per Expo e così abbiamo colto l’occasione della visita di mio padre con sua moglie, per fare una carovana di ultrasessantenni e bambini e tornare per la quinta volta alla nostrana Esposizione Iternazionale!

Ebbene sì, quinta volta! Dalla prima volta che siamo andati a metà maggio le cose sono un po’ cambiate e migliorate, eccezion fatta per il volume di visitatori che è decuplicato, complici le ferie estive e la certezza di trovare tutti i padiglioni completati.

In un post precedente, che ho pubblicato sul blog di Around Family, raccontavo la mia prima visita dando anche qualche dritta per iniziare la lunga giornata a zonzo per il mondo il meno stressati possibile. Farò qui un breve elenco dei miei suggerimenti.

1. Usare la metropolitana rossa, fermata Rho fiera, che ha l’uscita diretta ai tornelli dell’ingresso Triulza. Lascio sempre la macchina alla fermata di Pero (parcheggio in strada) o al silos di Molino Dorino per 2,50€ al giorno. IMPORTANTE: anche salendo a Molino Dorino il biglietto della metro costa 1,60€ ma le macchinette non sono programmate correttamente, per cui è necessario selezionare il biglietto EXTRAURBANO AREA 1

2. Prima di accedere alle corsie preferenziali per passeggini, se li avete (è comunque possibile noleggiarli al punto Chicco prima dell’ingresso), è NECESSARIO FERMARSI NELLA BIGLIETTERIA ad acquistare il biglietto a zero per bambini sotto i tre anni. Munirsi di un documento dei pargoli 

3. Una volta dentro, i passeggini hanno sempre la corsia preferenziale, fatevi vedere dai responsabili di padiglione che ve la indicheranno. Nei momenti di grande affluenza, però, le corsie per carrozzati potrebbero essere sospese.

Ecco qui! Adesso siamo pronti a proseguire! Se vi siete portati i nonni, cosa che consiglio caldamente in modo da avere una pausa ogni tanto, ricordatevi che esiste internamente la navetta People Move gratuita.

I nostri nonni hanno un’energia inesauribile, probabilmente eccitati anche loro come il Ciabatto da tutti quei colori e suoni!

Il consiglio che vi do è quello di entrare e visitare i padiglioni subito dopo i primi Cluster di Riso e Cacao, e lasciare questi e il Padiglione Zero per la fine o per un momento in cui si vuole riposare un po’, in modo da scansare le code che si formano col passare del tempo.

Comunque ecco una descrizione dei padiglioni e delle attività che si possono trovare, ricordando che questo Expo è pensato e costruito a misura di famiglia. Dato che è piuttosto lunga dividerò il post in due parti. Qui i padiglioni, nel prossimo le attività per bambini e il dove mangiare con loro senza impazzire!

Padiglione Zero Apre l’Expo questo padiglione all’interno del quale è ricostruito e spiegato il percorso compiuto dall’uomo nello sfruttamento alimentare del pianeta: colture e allevamento. Si parte dalle prime rudimentali colture, per arrivare alla Borsa del Cibo in cui i titoli alimentari scorrono a gran velocità per dimostrare quanto, allo stato attuale, il consumo estremo di materie prime porti all’innalzamento vertiginoso del loro prezzo.

Brasile Carino camminare sull’enorme rete che lo attraversa, ma veramente coda infinita

Enel Interessante percorso a chiocciola dove simpatici pannelli spiegano come la nostra compagnia energetica si stia impegnando nella ecosostenibilità delle proprie tecnologie.

Repubblica di Corea Tecnologia e alimentazione unite a raccontarci l’antico concetto di hansik alla base della cucina coreana. Riscostruiti gli onggi, antiche giare, che sono alla base della conservazione e preparazione dei loro cibi. Molto scenografico e interessante.

Malesia Una foresta tropicale dà il benvenuto ai visitatori, ma rimane l’unica attrazione interessante del padiglione.

Cina Arioso e rilassante, come è nella filosofia di questo popolo, una fila dei caratteristici ombrellini di carta fa da soffitto al corridoio principale che sfocia in una grande sala in cui pannelli grafici raccontano la storia della seta e delle coltivazioni cinesi.

Statuette di terracotta, come fossero l’esercito dell Grande Muraglia, rappresentano le abitudini alimentari del paese.

Salendo al piano superiore si trova il teatro, ma se non si è interessati allo spettacolo vale comunque la pena salirvi per ammirare il mare di steli al led che cambiando colore ci fanno tuffare in un cielo limpido o un prato mosso dal vento.

Paesi Bassi Non ho avuto modo di entrare all’interno del padiglione, ma l’allestimento esterno vale la pena di un giretto tra i furgoncini di patatine, dolcetti e formaggi tipici, un laghetto circondato da cuscini morbidi, le mucche giganti e il palco con la musica. Una piccola pausa insomma!

Spagna La tipica allegria spagnola è il filo conduttore del padiglione. Pannelli esplicativi coloratissimi e una stanza tappezzata di piatti bianchi su cui sono proiettate immagini e luci colorate. Tutto per far conoscere le possibilità alimentari del paese, così grande e perciò così vario.

Francia E’ il mondo sottosopra. La Francia ha scelto di farsi conoscere con tutto ciò che territorio e abitanti hanno da offrire.

E quindi si trovano appesi al soffitto dai vini, ai piatti in ceramica alle racchette da tennis.

Italia Sicuramente mi inimicherò le persone che si sono già fatte ore ed ore di coda per vedere questo padiglione e che per dare un senso alla loro attesa diranno che era il padiglione più bello. Non vale la pena neanche avvicinarsi all’ingresso. Più che la magnifica architettura non c’è altro da vedere.

Una sala per piano, dove le prime due sono tutte specchi con proiettati video di paesaggi e la terza è l’unica con un richiamo alimentare. Interessante, sì, ma non così tanto da fare più di 20 minuti di coda.

 

Austria Il leitmotiv è “respira il pianeta”, e infatti hanno trapiantato un vero e proprio bosco che si attraversa su una passerella. Lungo il percorso si trovano visori e “giochi” per dimostrare l’importanza dell’eolico.

 

Germania Sicuramente il più bello e completo padiglione della fiera. Naturalmente secondo me. Hanno centrato in pieno il tema offrendo un percorso interattivo su energie rinnovabili usate per un più responsabile sfruttamento del territorio, un mercato virtuale e un orto con blocchetti di simpatiche ricette (ad esempio come fare delle nacchere con una melanzana).

Per finire uno spettacolo con due ragazzi che con chitarra e microfono fanno partecipare il pubblico trasformandolo in un’ape che ronza per campagne e città osservando il suo punto di vista da due enormi occhi che fluttuano sul soffitto.  Magico davvero!

Stati Uniti Abbastanza spoglio, qualche gioco interattivo qua e là e video in cui viene spiegato come gli USA vivano il cibo e lo spreco e quanto le politiche degli ultimi anni abbiano fatto in merito.

Marocco Ricreati magnificamente i climi e le coltivazioni delle diversissime parti del paese: freddo al nord e caldo al sud e non manca anche il fondo del mare in cui si ha l’impressione di camminare grazie alle piante giganti e i giochi di luce.

Alla fine il classico shop ma qui davvero consiglio una sosta e l’acquisto! Io ho preso delle fantastiche mandorle salate, l’immancabile olio di argan e una bottiglia di acqua al rosmarino che ha cambiato i miei piatti!

 

Turchia Meno interessante per i bambini, forse, ma è davvero bello architettonicamente con le maioliche e le teche di vetro piene di spezie da annusare (è interamente all’aperto) ma soprattutto è d’obbligo l’assaggio di dolcetti e caffè turco!

Qatar La forma a cesto di vimini di questo padiglione la dice lunga su cosa troveremo al suo interno … e al suo esterno. Il percorso parte da una splendida tavola imbandita dei piatti tipici e interattiva, per arrivare all’esterno dal lato opposto rispetto all’ingresso, in cui sono ricreate scene di vita quotidiana: l’intrecciatore di cestini, la pesca, l’arredamento tipico, la disegnatrice di hennè, eccetera.

Slow food Ultimo padiglione dedicato al cibo italiano. Spazio aperto con piante aromatiche, stand di formaggi e salumi e un book shop con pannelli esplicativi.

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