Una mamma distratta

C’era una volta una mamma. Aveva capelli castani, occhi castani, labbra rosa e un corpo morbido fatto apposta per abbracciare. Insomma una mamma normale.

Almeno così sembrava, perchè in realtà questa era una Mamma Distratta. Ma non del tipo che “ah mi sono scordata di comprare il pane!”, no no, questa era del tipo che quando usciva di casa doveva rientrare cento volte a prendere le chiavi, il telefono, la merenda, qualche volta anche le scarpe!

Amava la sua famiglia, il marito e i figli erano sempre in cima ai suoi pensieri e proprio perchè pensava sempre a tutto si dimenticava le cose più semplici.

Cercava di accontentare tutti facendo cento cose tutte insieme e così qualche volta mentre giocava in cucina a preparare la cena, si dimenticava che la bimba piccina gattonava pericolosamente vicino al forno accesso, o che il bimbo piccino, lasciato incustodito per andare a recuperare la bimba piccina, era troppo vicino al coltello. Una voltà il papà aspettò quasi un’ora in garage, perchè mentre stava per uscire, la mamma si ricordò che si era dimenticata di stendere i panni, e un’altra volta fece tardi dal dottore perchè si era dimenticata dove era la macchina.

Insomma questa mamma era proprio un disastro! Col passare dei giorni a furia di dimenticare le cose iniziò a distrarsi anche in quelle più semplici: mentre giocava a cavalluccio col bimbo piccino diede una scrollata di spalle e il piccino cadde giù e si sbucciò il mento; mentre gattonava con la bimba piccina a rincorrersi nel corridoio non vide che aveva la gambina incastrata nel letto.

La mamma piangeva tutte le notti e terribili fantasmi visitavano i suoi sonni: bambini spariti e mai più ritrovati, case incendiate da strofinacci sui fornelli, persino papà dimenticati in macchina davanti al fornaio! Povera mamma! Si sentiva sbagliata, in colpa per tutti i guai che combinava…e come se non bastasse quando chiese consiglio le fu detto: “per forza nei fai cento alla volta! Fanne una sola e vedrai”, provò anche questo metodo, ma niente, non ci riusciva.Tutti volevano le sue attenzioni, i suoi giochi, i suoi abbracci e come poteva lei dire di no a qualcuno?

Una notte, però venne a farle visita un folletto che le chiese “perchè piangi?” e la mamma rispose “sono una cattiva madre e una pessima moglie! io amo la mia famiglia, ma sono distratta, mi sforzo di pensare a tutto, ma mi sfugge sempre qualcosa, sempre di più! Ho paura che un giorno farò davvero male ai miei cari!”

Il folletto non capiva, per lui era tutto normale! Le disse: “da dove vengo io tutte le mamme sono così! Senza di loro non ci sarebbero compleanni, Natali nè le altre feste favolose. Non avrei imparato tutte le cose che so, perchè lei mi ha dedicato tempo e amore, anche se alle volte mi sono sbucciato un ginocchio o graffiato una guancia! Però quanto era bello il suo abbraccio e il suo bacio dopo! Le nostre mamme pensano a tutto e per forza qualcosa resta indietro, ma non importa perchè tutto quello che fanno è per amore!”

La Mamma Distratta era allibita! “Chi conosce i nomi di tutti i nostri amichetti o personaggi? chi sa fare le voci delle fiabe? chi ci culla e ci coccola anche in tre contemporaneamente? chi fa anche di un semplice tragitto in macchina una misteriosa avventura? pensaci! Il loro essere distratte sulle cose più semplici, le fa essere concentrate sulle cose per noi più importanti. O almeno questo è quello che pensa la nostra gente gnometta!”

La mamma si asciugò le lacrime e ripensò a quanto il bimbo piccino l’aveva stretta forte quella volta che era inciampato, ma non si era abbattuto perchè sapeva che erano cose normali (“anche alla mamma succede pensa un po’!”); rivide il largo sorriso del papà quando tutti gli amici erano lì per lui nella festa a sorpresa che gli aveva organizzato (anche se i panini non erano perfetti); le tornò  in mente quel Natale, quando quasi prese fuoco la ghirlanda perchè la candela si era consumata troppo, ma quanto risero dopo!

Il folletto aveva ragione! Senza qualche errore o dimenticanza non ci sarebbero stati aneddoti su cui ridere, e alle volte non ci sarebbero state neanche avventure.

La mamma Distratta si riaddormentò felice e il mattino seguente preparò a tutti una bella colazione con dolci puncake… perchè i biscotti, guarda un po’, se li era dimenticati al supermercato.

Questo post partecipa alla rassegna #tanaliberatutte di Micaela le M Cronache

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