#Sono mamma … e adesso che si fa?? 3. Primi acquisti

54036-logo2bdonnaMercoledì 4 maggio 1. Sono incinta, e mo’ che faccio?

Mercoledì 11 maggio 2. Coccole, libri, il mio corpo che cambia

OOOOOH entriamo nel vivo della questione: gli acquisti. 

Una delle cose che piace moltissimo alle mamme, e sì dai anche ai papà, è la preparazione del nido: di solito intorno al 6 mese i futuri genitori iniziano a rendersi conto che il bambino che sta per arrivare avrà bisogno di un sacco di cose e anche se si dice che porta male fare acquisti prima della nascita, di fatto la cameretta va allestita e una culla in cui trasportarlo gliela vogliamo comprare?  Un vestitino e due pannolini? E così due pannolini qua, un ciuccio là ecco che svaligiate Prenatal.

3. Gli acquisti – la cameretta

Sempre partendo dal presupposto che ognuno la pensa a modo suo e che ha le proprie esigenze, capita a tutti dire dopo qualche mese: “ma che cacchio ho comprato a fare sto robo che avrò usato due volte?”

Ecco che qui il Canino vi viene incontro con qualche consiglio pratico!

Per mia natura sono abbastanza pragmatica e mi domando sempre: Serve davvero quel coso?

La maggior parte delle volte, così, mi sono evitata acquisti inutili, ma altre sono cascata nella rete delle sprovvedute e a testimonianza di ciò ho in soffitta cimeli interessanti. Ah, se vi serve qualcosa vendo tutto 😛

Partiamo dalla cameretta. Eliminiamo le teorie hippie per cui “un neonato ha bisogno solo di amore” perchè si, è vero, ma anche un body e un letto in cui dormire non credo gli facciano male. Soprattutto pensatela versatile, così che possa adattarsi con la crescita di vostro figlio e delle sue nuove esigenze!

La cameretta per me dovrebbe essere il regno del bambino, un posto che riconosca come suo, con colori e odori a lui familiari. Vi consiglio di decorare la stanza magari con pareti color pastello, adesivi murali, quadretti carini (i Van Gogh sono belli, lo so, ma diciamo che non sono molto adatti valà. Io, ad esempio, non volevo spendere un capitale e ho comprato delle tovagliette all’americana per bambini e le ho incorniciate).

Questa è la stanza dei miei bimbi (ora ha i letti a castello -presi su Wickey.com – ma si è modificata molto in questi ultimi tre anni – come vi dicevo! Passando da un lettino a un singolo e un lettino per approdare alla soluzione a castello) e qui trovate il mio vecchio articolo con un simpatico template per quadretti.

LETTINO

Sul lettino si potrebbe scrivere un romanzo, ma diciamo brevemente che vi suggerisco di prenderne uno con sbarre che si alzano o abbassano oppure con la rete che sale e scende, insomma modificabile (praticamente tutti sono così, comunque), perchè all’inizio avrete bisogno di avere il bambino in alto per prenderlo in braccio senza spezzarvi la schiena quelle 300 volte al giorno, poi però quando il fanciullo saprà stare in piedi diventerà pericoloso per eventuali fughe avere il materasso in alto. Quindi diciamo NO al lettino da campeggio se non in casi di viaggi.

Più è versatile meglio sarà, perchè se, come ho fatto io, vorrete poi trasformarlo in un lettino montessoriano (intorno ai 7/8 mesi) è bene poterlo fare senza ulteriore spesa! Ho semplicemente appoggiato rete e materasso a terra e fissato i lati tra di loro

(Lettino montessoriano: letto a terra in modo che il bambino sia libero di salire e scendere a suo piacimento, imparando così ad essere autonomo e non dover sempre chiamare qualcuno per farlo uscire)

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Sconsiglio di comprare una culla a parte perchè è molto scenica, sì, ma dura davvero pochissimo tempo, 4 mesi al massimo 5 (oltre al fatto che servono set di lenzuola con misure apposta).

Esistono poi dei riduttori, tipo salsicciotti – cuscino, da inserire nel lettino al costo di 5€ in modo da rendere tutto più avvolgente: ricordatevi che un neonato è stato per 9 mesi (cioè tutta la sua vita) chiuso in un ambiente piccolissimo, come pensate che possa prendere il fatto di stare da soli in un letto per lui enorme? Però neanche svenarsi o riempirsi la casa di aggeggi inutili.

Sempre secondo il mio modesto parere è meglio che il bambino impari a dormire nel suo letto nella sua stanza fin da subito, proprio perchè impari a riconoscerlo come ambiente sicuro e familiare, ma dipende sempre dal bambino, perchè ad esempio stessa mamma (io) metodo diverso con Tiziano (che dormiva pacifico e che anzi non voleva neanche essere preso in braccio) e Alice (che fino a un anno la metà del tempo l’ha trascorsa in braccio o nel lettone).

In sostanza, bisogna avere un piano in testa, ma poi è fondamentale essere pronti ad adattarci al cambiamento a seconda delle esigenze del nostro piccolo. Per questo potete anche acquistare una culla per co-sleeping la Next to me che si aggancia al lettone e lascia un lato libero in modo che la mamma possa avere il piccolo a portata di mano nel vero senso della parola, ma diventa anche culla chiusa se per esempio il bambino dormisse sereno anche in camera sua. Io, ripeto, ho preferito comprare un lettino normale e poi eventualmente portare la pupa nel lettone finchè si è sentita pronta a dormire da sola. (fa sempre parte del compito del genitore adattarsi alla personalità dei propri figli e insegnar loro a staccarsi e camminare con le proprie gambe. Ma finchè non sperimentano l’attaccamento, difficilmente possono affrontare il distacco serenamente)

nex to me

Su carillon e musichette varie, vi consiglio di verificare quella che vi piace perchè sfortunatamente e inspiegabilmente hanno quasi tutte volumi altissimi e non regolabili, non chiedetemi perchè!

Cuscino. Non serve. I neonati stanno bene e anzi meglio con la testa e il corpo sullo stesso livello perchè hanno le vertebre molto fragili (vedrete che per i primi mesi non sarà in grado di tenere sù la testa da solo). In commercio comunque vendono cuscini ergonomici, in lattice, in memory Ravensburger, in gomma fatata … fidatevi, non lo userete mai. Se proprio vi manca visivamente la federa potete metterla al posto del cuscino…giusto per segnare dove appoggiare la testa 🙂

Legato a questo c’è il tema corredo di lenzuola. Dunque il cuscino l’abbiamo eliminato (risparmiati i soldi del cuscino e delle federe), il lenzuolo di sopra o il sacco piumino si cambia tipo una volta al secolo dato che il neonato non suda e probabilmente neanche lo userà perchè per lo più i bambini dormono scoperti (quello della temperatura dei bambini è un tema che affronterò nelle prossime volte, comunque tenete presente che i bambini hanno molto, molto più caldo di noi, perciò vi prego, anzi VI SCONGIURO non li vestite come per una spedizione sull’Everest se siamo in aprile). Quello che invece si cambia più spesso è il lenzuolino di sotto: rigurgito, bava, rigurgito, vi ho parlato del rigurgito? Una volta Alice ha vomitato gocce di sangue (era normale ed era dovuto al fatto che prendendo il latte dal seno tempestato di ragadi, succhiava anche il mio sangue, schifo si, spavento a mille). Questo per dire che insomma se potete prendete più sotto che sopra.

2013-09-08 Tiz

Altra cosa fondamentale nel lettino è il paracolpi. Ci sono di diverse misure per adattarsi alla versione materasso alto/sbarre abbassate (circa 40 cm di altezza) e la versione materasso basso/sbarre alzate (circa 60 cm).

Lasciate anche ai papà un po’ di spazio e fateli partecipare nella scelta del tema della camera o nel colore, insomma in qualcosa! Ovviamente mediando: tema macchine? Certo non potete mettere i poster Pirelli alle pareti, cercate accessori da bambino.

Io ho preso tutti gli sticker su questo sito www.notonthehighstreet.com carissimo, ma meraviglioso! Oppure su www.evergreenorange.com li fanno anche personalizzati!

Evitate molti peluche, tappeti, tende pesanti eccetera perchè raccolgono molta polvere.

FASCIATOIO

In commercio esistono migliaia di soluzioni. Studiate bene la cameretta pensando anche a un domani quando il bambino crescerà, perchè se optate per la soluzione cassettone, calcolate lo spazio in modo che quando passerete ad un letto singolo non vi sia di impiccio. Certo un cassettone serve sempre, ma se non avete spazio scegliete bene l’armadio ad esempio. Io avevo optato per la soluzione Ikea Gulliver che era un fasciatoio a ripiani aperti da riempire con cesti colorati, ma soprattutto costava poco, così appena ho potuto l’ho relegato in soffitta per lasciare più spazio al gioco e ho messo un fasciatoio di gomma in bagno sulla lavatrice.

Esistono, poi, fasciatoi, per chi li metterà in bagno, con sotto il piano alto la vaschetta per lavare il piccolo, o fasciatoi da agganciare alla vasca da bagno! Insomma c’è di tutto e di più.

Vi consiglio di andare in centri specializzati così da poterli vedere e toccare e soprattutto informatevi sulle misure e sulla reperibilità di ricambi o accessori.

MANGIAPANNOLINI

Ce ne sono sostanzialmente di due tipi e si distinguono per il tipo di sacchetto da utilizzare. Uno ha l’apertura con scomparto separato dall’interno fetido e usa sacchetti di tutti i tipi;mangiapannolini l’altro utilizza sacchetti appositi da comprare a parte che in pratica chiude ogni pannolino gettato dando un giro di manovella, quindi alla fine il sacchetto sarà come una catena di salsiccette pannolinose. Questa versione ha il contenitore molto meno costoso, ma calcolate il costo dei ricambi sacchetto!

mangiapannolini ricambi

Io avevo la prima soluzione, ma in entrambi i casi non pensate mai neanche per un secondo che il tutto sarà inodore. “La cacca dei bambini è santa!” direte,voi. Sarà pure santa ma puzza come una discarica, quindi se per esempio, avete la pattumiera generica in terrazza, buttate lì i pannolini e cambiate spesso il sacchetto se non volete morire ad ogni apertura! Col senno di poi mi sarei risparmiata i soldi!

Per oggi è tutto, il post è stato lungo, ma non si poteva fare altrimenti!

Come sempre se avete bisogno di consigli o chiarimenti potete lasciare un commento qui sotto o scrivermi alla posta del Canino

La prossima settimana si parla di Trio, vi aspetto!

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