Roma, Città Eterna

Quando rientri da una vacanza, lunga o piccola che sia, appena varchi la soglia di casa quell’odore che ti accoglie, l’odore di Casa, scatena sempre una miriade di emozioni. Gioia per essere di nuovo nella propria casetta, nostalgia per la vacanza definitivamente finita, sollievo per il viaggio che certamente avrà stancato.

Specialmente in estate quando la casa è rimasta chiusa per qualche giorno, l’aria sa di chiuso, di quell’odore che da ragazzino associavi alla fine delle vacanze estive e l’inizio della scuola… ma non subito … tra qualche giorno, dai!

Per me che sono un’orsa il rientro ha sempre il suo fascino.

Siamo stati qualche giorno nella Città Eterna in occasione della Prima Comunione di mio nipote Francesco. Sono cosciente che non potrei mai viverci e sicuramente non fuori dal centro, ma Roma resta la mia città del cuore. La più bella del mondo, la più affascinante, la più romantica, la più simpatica.

Muoversi con due bambini piccoli come i miei può essere complicato, ma bisogna avere molto spirito di adattamento e soprattutto molta pazienza. Conoscendo la città molto bene, abbiamo deciso di goderci questa gita come massimo relax, senza andare a impelagarci in giri tra i vicoletti stipati di turisti e musei noiosi per i piccoli.

In questi ultimi mesi ho avuto modo di conoscere virtualmente delle mamme eccezionali e così abbiamo deciso di incontrarci fisicamente per qualche ora, scegliendo come territorio adatto a tutti Villa Borghese.

Ma andiamo con ordine.

Per prima cosa come abbiamo scelto di arrivare a Roma? Dopo aver vagliato tutti i mezzi possibili, inclusi traghetto e sidecar, abbiamo deciso che 650 km in quattro giorni erano possibili solo in treno: prenotando con sufficiente anticipo abbiamo speso il giusto, e non sottovalutiamo la velocità, la praticità di non avere restrizioni sui bagagli (passeggini, zainetti, trolley, merende varie …) e l’arrivo già in centro città senza problemi di parcheggio.

Altro tema, l’alloggio. Gli hotel del centro sono tutti all’interno di palazzi vecchi e quindi spesso senza ascensore, o molto cari. Ci era stato segnalato dalla buona Francesca di Around Family un BB perfetto per famiglie con bambini piccoli (B&B Santa Croce) ma era completo e allora ho risvegliato Flora Travel e ho trovato il BB Morelli che ha stanze in due strutture. Quella dove eravamo noi, in via Sicilia, era una Family Suite con una stanza matrimoniale, un bagno e un salotto con due letti, un divano/letto e un tavolo con sedie per mangiare comodamente la colazione portata fresca ogni mattina o un pasto da asporto.

Perfetto per tutto (incluso il prezzo, più che buono, 360 euro per 3 notti) tranne per il piccolo dettaglio che il telefono non prende se non vicino alla finestra e il wi-fi come in quasi tutti gli alberghi dell’universo, non funziona benissimo.

Via Sicilia è a circa un chilometro dalla stazione, a uno dalla fontana di Trevi (e quindi dal centro) e a poche centinaia di metri da Villa Borghese.

La nostra prima tappa all’arrivo giovedì pomeriggio, su suggerimento di un’amica, è stato Explora, un “museo” per bambini. Metto le virgolette perchè più che altro è uno spazio educativo/ricreativo: al suo interno non ci sono preclusioni di età per le varie attività e tutto è liberamente fruibile dai bambini come meglio credono! Un camion dei pompieri con tanto di casco e idranti che sparano acqua; una plancia di controllo di un frecciarossa in miniatura che sfreccia su una rotaia sopra le teste; il supermercato con tanto di cassa e sparaprezzi; la sala gusci di animali in legno; l’area tattile; l’orto … no, basta non posso elencare tutto! Al piano di sopra c’é un percorso di vita in cui sono spiegate le fasi di sviluppo dal giorno del concepimento fino ai primi anni di vita di un essere umano; i giochi con le unità di misura … davvero una piccola scuola di vita!

Che vi devo dire? Il commento di mio nipote è esaustivo: “Se lo conosco????? E’ il posto più meraviglioso che conosca!”

SCHEDA EXPLORA

Sito web https://www.mdbr.it/

Biglietti 0-12 mesi GRATIS;  12-36 mesi 5€; 3+ e adulto 8€

Indirizzo Via Flaminia 80

Ci si arriva con il bus 61 comunque è a 500 metri da piazza del Popolo

Mi raccomando controllate sul sito gli orari delle visite! E nel fine settimana è obbligatoria la prenotazione

Peccato che il tempo a disposizione di ogni turno sia solo di 90 minuti, ma è proprio per garantire che non ci sia sovraffollamento.

Il secondo giorno l’abbiamo dedicato ai rapporti sociali immersi nel verde di Villa Borghese. Avevamo fissato al mattino con Francesca (si, si, quella di Around Family in persona!) e una volta lì, dopo i primi baci e abbracci e dopo aver preso una mezza insolazione nell’area giochi, abbiamo deciso di addentrarci nel verde … per scoprire con immensa gioia che al galoppatoio non solo c’era una gara di salto a ostacoli, ma soprattutto c’era lo STREET FOOD! Il che vuol dire cibo buono sotto i meravigliosi pini romani.

Verso l’una, quando i romani solitamente depongono le tazze della colazione, noi avevamo già finito di saccheggiare i baracchini, mezzi cionchi per aver bevuto alcolici al caldo, e i bambini così sporchi della terra dove li avevamo lasciati giocare tranquilli che avevamo anche rinunciato a dire loro di non mangiare le cose cadute. AAAAH che momento di relax! Oltretutto, in ottima ottima ottima compagnia!

Ci salutiamo con Francesca come se dovessimo rivederci dopo poche ore, felici di aver sfatato il detto che gli amici virtuali quando li conosci ti deludono!

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Pisolino del pomeriggio (la mamma mentre tutti dormono esce di soppiatto per andare a fare shopping), e poi si riparte alla volta della Villa per conoscere un’altra amica “di penna” come si diceva una volta! Titty che arrivava accompagnata al gran completo dal marito Ismaela e il bambino di quasi 4 anni Malik!
Ci siamo incontrati sempre al galoppatoio perchè dietro lo street food avevano installato l’aera “conosciamo i pony”!

Malik e Tiziano dopo una timida partenza hanno trovato un argomento comune che unisce popoli e civiltà: spariamoci. Che ci vuoi fare … sono maschi e avevamo le pistole dello sceriffo … se non altro ha dato agio a noi pseudo adulti di parlare di cose auliche e importantissime … credici proprio!

Beh felice di confermare un’altra amica & famiglia!

Per il resto della vacanza il sabato avevamo il ritrovo parentale a Frascati e domenica mattina, di nuovo solo noi 4, piccolo giro per il centro tra la fontana di Trevi, dove Tiziano ha buttato un soldino esprimendo un desiderio (mi gioco tutto che ha chiesto la spada col manico marrone) e il Colosseo.

(P.S. noi è già la seconda volta che ci fermiamo a pranzo da Lasagnam dietro al Colosseo in via Frangipane, ve lo consiglio, è una specie di fast food ma di lasagne tutte buonissime e anche insalate e polpette, molto amico delle famiglie, spazio comodo, non caotico, fasciatoio in bagno)

Roma non è propriamente una città a misura di famiglia. I marciapiedi quasi totalmente privi di discesine per carrozzine, le macchine parcheggiate nei posti più impensabili, i mezzi di superficie senza orario, rendono tutto più complicato, ma la Città Eterna ha un fascino che ti fa dimenticare tutte le difficoltà. Alzi gli occhi al cielo per il nervoso di aver trovato una buca e vedi file di alberi di arance o una facciata di un palazzo in fiore … dimentichi tutto, pensi solo che in nessun’altra parte del mondo potrai trovare un simile spettacolo.

Non c’è certo bisogno che arrivi il Canino a dire che Roma è un fiato sospeso ad ogni vicolo, ma lo voglio dire lo stesso. Io che sono così intollerante di tutte le cose imprecise e che anche solo pochi minuti di ritardo di un autobus mi mandano in bestia, quando sono a Roma divento un’altra persona.

Tanto per dire, non riesco a perdermi. Così a istinto mi oriento e trovo sempre la strada che cerco. E’ vero che ci sono stata moltissime volte, ma neanche i tassisti la conoscono tutta, perciò deve proprio essere un’Affinità Elettiva quella tra Roma e me! Ovviamente, Vivy, si sta parlando del centro! Perchè fuori dal famoso G.R.A. la musica cambia e resta solo la mia intransigenza :), ma di questo proprio non voglio parlare.

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Dai, chiedetemi: “ma in caso uno volesse andare a visitare Roma, quanti giorni servirebbero?” Minimo una settimana, vorrei dirvi due, ma lo so che non mi credereste mai anche se è così.

Roma non va semplicemente “vista”, va girata, annusata, mangiata … e poi, si, ci sono anche i musei che sono meravigliosi … ecco a cosa serve la seconda settimana!

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Spero di avervi fatto venire un po’ di acquolina in bocca, perchè io che sono appena tornata ho già voglia di tornare!

Anche se … la nostra casetta ci ha accolto a braccia aperte e con il suo profumo di nido.

 

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