Carlo Puzzone

A grande richiesta su questi schermi … la storia che ha convinto generazioni (una, solo Tiziano) a farsi la doccia e lavarsi le mani! Una storia inventata da me (maddai??? Non è di Rodari?? Strano, perchè è un capolavoro di rara bellezza), ma che ha riscosso un piacevole successo tra il pubblico sotto il metro di altezza (eh, si! Presa dal panico, alla domanda “CI RACCONTI UNA STOOOORIAAAAA??” ho intrattenuto altri minorenni oltre ai miei figli!)

Carlo Puzzone

C’era una volta un bambino che si chiamava Carlo. Era un normalissimo bambino con due occhi, due braccia e due gambe.

E come ogni bambino non voleva mai lavarsi … ma proprio MAI MAI! La sua mamma lo chiamava “Carlooo vieni a lavarti le mani!” e lui rispondeva sghignazzando e facendo di “no”con il ditino “mmm NO NO!”

“Carloooo vieni a farti la doccia!” e di nuovo la stessa storia Carlo scappava e facendo cenno con il suo ditino “mmmm NO NO!”.

“CARLOOO LAVATI I DENTIII” niente da fare. Carlo preferiva giocare piuttosto che perdere tempo a lavarsi parti del corpo che avrebbe certamente sporcato ancora a breve!

La mamma era disperata! Intorno al bambino si era formata una nuvoletta verde di aria fetida e per questo nessuno lo voleva tenere! Nè le maestre all’asilo nè la sua cara nonna, che pure lo amava molto: Carlo appestava l’aria ovunque andasse! E in più si era guadagnato il nomignolo di Carlo Puzzone in tutto il quartiere! Che vergogna!

piede puzzolente
Image Credits: 123RF

L’unica che mai lo abbandonava era la sua povera mamma, che non poteva andare più al lavoro per stare a casa con il suo bambino, ma quanto le dispiaceva vederlo solo e sopratutto…che puzza!!

Un giorno mentre Carlo era in cameretta a pensare a come impegnare la mattina, uscì da sotto al letto un topolino, piccolino piccolino, MA CON UN NASOOONE GRANDE COSI’! E annusando l’aria disse con la sua vocina flebile flebile “Squitty squit! Che PUZZA! Ci deve essere un enoooorme pezzo di formaggio qui da qualche parte! Squitty Squit!”

imagesMa una volta uscito da sotto il letto … vide un bambino con tutta un fumo verde che gli usciva da braccia, piedi, gambe, capelli! Mamma mia che puzza!!!! Povero topolino!

“Squitty squit! Ciao bambino, come mai puzzi così tanto? Squitty squit! Ooooh il mio povero, povero naso!!”

“Ciao! Io sono Carlo, Carlo Puzzone!” rispose il bambino tutto fiero di sè.

“E perchè puzzi così tanto? Squitty squit”

“Perchè non ho tempo da perdere a lavarmi! IO devo GIOCARE!”

“Wow” gli disse il topolino, “allora sarai pieeeeeno di amici se devi giocare così tanto!”

“Amici?” rispose Carlo un po’ rattristato, ma senza darlo a vedere “No, io gioco da solo”

“Ah” disse il topolino

I due si guardarono un po’ negli occhi. Il topolino stava per svenire dalla puzza, ma ormai voleva andare a fondo della faccenda.

“Ma non pensi che se avessi degli amici potresti fare giochi più belli? Squitty squit! Come … la palla! O nascondino!”

Carlo ci pensò su un momento e si rabbuiò. Non voleva ammettere che il topolino aveva ragione, ma neanche poteva più restare indifferente davanti a questi argomenti! E poi … in verità … un pochino solo si sentiva …

Così, cominciò a piangere. Dapprima piano piano, poi sempre più forte! E tra i singhiozzi diceva “UAAAAAAA Io non ho amici perchè puzzo troppo!! Nessu – no sigh sigh vuole giocare con meeeeee!”

Ma intanto che piangeva non si rendeva conto che le lacrime … lo stavano lavando!! Eh già perchè le lacrime di cosa sono fatte? Ma di acqua ovvio! 

Il topolino lo lasciò fare e dopo qualche minuto gli disse “Squit! Carlo, guarda!! Non hai più la nuvola verde di puzza e … sniff sniff … non sento più puzza! Le lacrime ti hanno lavato!”

“E’ vero!” disse Carlo. “Ora posso andare all’asilo e al parco a giocare con gli altri!! Grazie topolino. Ti prometto che da oggi mi laverò SEMPRE!”

“Bravo Carlo e già un nuovo amico ce l’hai! IO! Squitty Squit”

Da quel giorno i due divennero inseparabili e quando la mamma lo chiamava per lavarsi … Carlo correva ridendo e se non aveva voglia di interrompere un gioco, il topolino gli ricordava della nuvoletta di puzza e di quanto si era sentito solo senza amici!

tomando-banho

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