#Rubrica … con le ali 2

“Oh ma sei mestruata??”

batman

Ecco, dire questa frase a una donna, mestruata o no, fa lo stesso effetto su chi se la sente dire di un uomo bianco che va nel quartiere nero a gridare “WHITE POWER!”.

Scatena la bestia dentro.

Forse i maschietti farebbero meglio a segnarsi in calendario il ciclo della compagna e se proprio non volessero mai arrivare a tanta fatica, potrebbero, anzichè fissare il vuoto mentre fanno la cacca al mattino, osservare qualche piccolo segnale: stesso paio di mutande ascellari da un paio di giorni, assorbenti nella spazzatura.

Due cose sono, mica la formula di una scissione nucleare!

Dopo aver notato queste due cose sarebbe carino da parte loro farne un’altra che, peraltro, per natura gli viene benissimo: ignorarci. In quei pochi giorni fate come le endorfine: lasciateci in pace, dormite. Se proprio dovete interagire con noi, muovetevi con circospezione, usate poche parole e solo se ritenete sia veramente necessario, tipo “attenta un tir sta per investirti!” e non “dove sono i calzini?” o “che si fa stasera?”.

In entrambi i casi non stupitevi se la risposta sarà un ruggito.

Venite, maschietti, che vi racconto cosa succede nel fantastico mondo fatato delle donne.

Ad un certo punto del mese una donna inizia a sentire che è meno disposta del solito a sopportare l’idiozia umana che le gravita intorno e che i pantaloni stringono un po’ in vita anche se sono settimane che mangia come una capretta.

Allora cosa fa?

Prende il calendario e si pone la stessa domanda ogni volta, come la strega di Biancaneve: “quando mi sono venute l’ultima volta?” (io uso un’app, sono troppo pigra) e lì parte un improbabile tentativo, se non l’avete segnato, di ricollegare fatti e persone per capire la data esatta dell’ultimo ciclo.

Telefonate alle amiche “ti ricordi quando ho avuto le mie cose?” un maschio penserebbe “come cavolo vuoi che un’altra possa sapere quando sono venute a te??” e infatti non lo sa, pezzo di cretini, ma per empatia si sforza di pensare. “Beh dunque, siamo andate a fare compere il 4, quindi non le avevi … poi ti ricordi quel giorno che hai detto che dovevi andare dal dentista? sarà stato il 18? quindi non le avevi neanche lì …” parte così un balletto incomprensibile al sesso maschile perchè sono tutti fatti che nulla hanno a che vedere con le mestruazioni, almeno apparentemente, ma che per le donne sono invece di cruciale importanza per ricordare.

Una volta che si è stabilito che “ti stanno per arrivare” e quindi dare un senso a tutto, comincia l’attesa. Ogni giorno ci si domanda come mai non siano ancora arrivate e si viaggia con la borsa piena di assorbenti e con le mutande cesse perchè “sicuro che se mi metto il tanga oggi mi arrivano”. Ma quelle, stronze, non arrivano.

Poi un giorno si decidono. Mentre siete in metropolitana, o a correre, o in un qualsiasi altro momento in cui non potete raggiungere un bagno.

L’altra cosa positiva e davvero davvero divertente di avere un ettolitro di sangue che ti esce dalle parti intime, è avere un ettolitro di sangue che ti esce dalle parti intime. Uno spasso! Scegliere l’assorbente giusto (ci voglio anche anni di fallimenti prima di trovarlo e a quel punto è più facile far cambiare religione a un Testimone di Geova che una donna marca di assorbenti), controllare ogni tanto che sia ancora a posto, che non sia da cambiare, che non si sia sposato, che i vestiti non si siano macchiati.

Si, dai, con il tampone è meno stressante. Io li odio. Mi sento come uno di quei pupazzetti che tiri la corda e agitano braccia e gambe.

Menomale che adesso la tecnologia ci viene incontro e non esistono più i canotti assorbenti degli anni ’80, perchè allora sì che era divertente! Tutti sapevano se avevi o non avevi il ciclo da due fatti

  1. se eri al mare tutti erano in costume e tu con dei pantaloni (cosa cazzo vuoi che ci faccia una in spiaggia a crepare di caldo con dei pantaloni? ma niente, i maschi ti domandavano “come mai non fai il bagno?”)
  2. camminavi come uno si è fatto la cacca addosso.

Ma adesso tutto è diverso! L’assorbente delle donne pensato per le donne! Finalmente dai! Infatti ora sono così sottili che si accartocciano alle mutande e passi le ore a cercare di

  1. ricreare la forma originale perchè la supercolla non lo fa attaccare alle mutande, ma a se stesso sì
  2. togliere le mutande dal sedere. Se quel francobollo di assorbente si sposta di un millimetro i danni sono irreparabili.

Quante amenità! Che fortune per questo gentil sesso! Come dicevo l’altra volta, il ricambio del sangue mantiene giovani.

CHE CULO! Dai! Possiamo vivere di più!

… Se non ci stronca prima il giramento di coglioni …

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