#Sono mamma … e adesso che si fa?? 14. Intervista a mamma Anna

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Eccoci qua con l’intervista del mercoledì! Ragazze oggi roba forte! Ho intervistato una donna che è da prendere ad esempio quanto a spirito, organizzazione e forza!

Rullo di tamburi … ecco a voi … ANNAMARIA!!!

Giuri di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità? Dì ” lo giuro”  qui puoi parlare tranquillamente tanto non ci sente nessuno  …

LO GIURO

Ti va di presentarti e dire come si chiamano e quanti anni hanno i tuoi figli?

Mi chiamo Anna, e mio marito e io abbiamo 3 figli: Leo (9 anni), Matilde (7 e mezzo) e Edoardo (4 e mezzo). Sono ungherese, cresciuta a Budapest, poi in Francia (Grenoble) e in Belgio (parte francofona). Sono cresciuta tra 2 fratelli e 4 sorelle con genitori molto credenti e anche molto rigidi.

Terza tra i figli ho sempre amato l’ordine e preferito le relazioni umane alle cose materiali.

Di professione sono insegnante di lingue (francese e tedesco), traduttrice e interprete.

Bella presentazione, soprattutto mi piace che includi tuo marito nell’elenco dei figli, si vede che per te siete una sola entità. Dunque cominciamo!

1. Un tema ricorrente tra le mamme è: non ho tempo, sono stanca. E con questa diciamo scusa vengono accantonate tante cose. 

Nel tuo caso, il tempo sembra moltiplicarsi, ma forse è solo un’ottima organizzazione e anche, certo, una forza d’animo incredibile. 

Ti va di dare qualche consiglio alle neo mamme che potrebbero sentirsi sopraffatte da tante responsabilità?

Come tutte, ho 24 ore al giorno che per poter essere moglie, mamma e donna devo e voglio sfruttare al meglio. Siccome tengo a molte cose, provo ad organizzarmi nel modo migliore. Vi do qualche esempio che mi vengono spontaneamente in mente.

Tengo all’ordine. Generalmente non trovo il tempo che mi servirebbe per tenere in ordine perfetto 3 piani, allora mi sono inventata un sistema che riesco a far funzionare e che anche la mia famiglia accetta: in bagno c’e un mobile dove riesco ad accumulare in un cesto tutte le cose che sono in giro o tutti i panni puliti (rigorosamente piegati!!!). Oppure metto un cesto sulla scala verso giù o verso su dove accumulo le cose che vanno giù o su… Con questo sistema risparmio tantissimo tempo per sistemare casa!

Poi una sera devo far sparire la pila alta dal mobile. Allora anche se voglio leggere tutte le sere ai nostri figli (che ci tengono quanto me!), metto un libro CD e sentono cosi la storia. Cosi ho ancora salvato una cosa alla quale tengo moltissimo!

 2. Ti conosco, ti ho visto all’opera, fai mille cose tutte con passione, però! Come gestite i bambini perchè siano così sereni, come sono, ma anche educati e vispi? 

Provo a trasmettere l’esigenza dell’ordine ai nostri figli facendoli collaborare. Ognuno sa fare il suo letto. Sanno pulire le scale dentro casa e spolverare. Sanno anche apparecchiare e svuotare la lavastoviglie e stendere i panni o ritirarli insieme a me. Matilde piega anche i panni e mi rende grandissimo servizio.

Come ho letto in un libro, così faccio: non sanno fare le cose perfettamente, ma per mantenere il loro entusiasmo. Anche se non fanno le cose perfettamente non le correggo (ad esempio il letto) perché così non si demoralizzano e in ogni caso col tempo impareranno a farle bene! A volte secondo me non pensiamo a quanto togliamo la motivazione dei bambini correggendoli in cose che alla fine non sono cardinali.

Il tempo guadagnato con il loro aiuto si gioca a carte o a un gioco di società.

La lettura un ungherese, visto che è la mia lingua madre, è una cosa per me importantissima.

Quando è nata Matilde, la sera non sempre avevo la forza o il tempo per leggere. Avevo però sfruttato ogni allattamento: per evitare gelosie e dispetti che i bambini spesso fanno verso la mamma che allatta il fratellino o la sorellina (generalmente proprio allora le/gli scappa la pipi, rovescia l’acqua, svuota l’armadio, strilla che ha fame ecc), avevo detto a Leo di portarmi un libro ad ogni poppata. Dopo qualche giorno era diventato un automatismo: mi mettevo ad allattare e Leo era già accanto a me con un libro ungherese. A questo punto la sera ero tranquilla: Leo aveva ricevuto abbastanza attenzione e lettura, e la sera stava tranquillo con un libro o con i suoi pupazzi e gli basta qualche parola e bacio da parte mia.

Mi piace fare il pane e la pizza in casa. Sembra tanto lavoro ma secondo me non ci vuol niente. Io impasto la sera e la mattina inforno i panini e i bambini si svegliano con il profumo del pane fresco. Oppure mangiano la sera un pizza lievitata 24 ore che di sicuro e molto più digeribile.

Per me e per mio marito ma soprattutto per il bene dei nostri figli, si va a dormire presto… almeno i bambini! La scuola richiede una concentrazione che solamente una mente riposata sa soddisfare.

Sono sempre orgogliosa di sentire le insegnanti dei nostri figli che si vede che siamo severi con l’orario serale. Si, loro riescono a concentrarsi e a produrre. Ma se facciamo in modo che verso le ore 20 siamo in camera per la lettura e verso le 20.30/20.45 spengiamo la luce, lo facciamo anche per la coppia. Quando possiamo parlare in due se i bambini possono andare a letto quando vogliono loro?

La coppia è da nutrire, da preservare.

In ogni caso, poi, il tempo non basta mai e spesso mi rimangono mille cose da fare (visto che lavoro come insegnante di lingue, traduttrice e cucio per passione e faccio altre mille cose), da finire o da impostare per il giorno dopo.

3. Corri le maratone. Quando e perchè trovi il tempo di allenarti? 

Se non riesco ad andare a correre, mi organizzo per andare in bici a fare la spesa o altre commissioni. Sfrutto quegli impegni per fare comunque un po’ di sport.

4. Domanda spinosa. La televisione. Non la amo molto, ma ti dico la verità, quando i bambini sono un po’ stanchi/rognosi o io ho davvero bisogno di 10 minuti per cucinare, chiedo una mano a Mamma tv. Tu che rapporto hai con il dispensatore di cartoni animati?

Hanno sempre guardato pochissimo la televisione, tanto è vero che ora che sono più grandi lo chiedono molto raramente.

Dopo cena non l’accendiamo mai e loro non lo chiedono, sanno che preferiamo la lettura e ci tengono tantissimo anche loro. In ungherese se leggo io (raramente in francese), in italiano se legge Aldo.
Abbiamo sempre fatto in modo mirato il programma TV: in Belgio i film Babar per intensificare l’apprendimento del francese, o film in ungherese sempre per una questione di apprendimento. Ho sempre fatto una selezione abbastanza accurata di quello che guardavano. Adesso posso dire felicemente che preferiscono le trasmissioni tipo National Geographic.

Hanno sempre giocato molto con giochi di costruzioni (Duplo o treno di legno), o ancora guardando dei libri, disegnando o facendo dei puzzle. Anche oggi preferiscono i giochi come Lego, Geomag, giochi di società (Ticket to ride, Salva le scimmie ecc) e giochi di carte.

Sono anche molto creativi, cuciono accanto a me, disegnano o ritagliano inventando mille cose. Giocano al teatrino o organizzano il mini cinema con biglietteria, vendita di popcorn e allora io proietto delle storie sul muro (macchina ungherese che vorrei tanto far arrivare in Italia …).

Insomma, loro sanno benissimo che c’e ben altro e più interessante della TV!

5. Ultima, doverosa, domanda per una mamma come te: ti capita di dare di matto? 

Certo che mi capita di dare di matto, ma passa sempre!

Fa assolutamente parte della vita frenetica di ogni mamma – secondo me!

Mi basta qualche momento molto positivo che mi rimette al mio posto. Mi aiutano molto anche il lavoro e il marito. Sentirmi anche moglie e donna mi fa riprendere sempre velocemente!

Che dire, donne, mamme, dovremmo tutte imparare da una persona come Anna. Eclettica, non si arrende mai davanti alle difficoltà. La vedeste … è tanto minuta che pare possa volare via col vento, ma forte e solida come una montagna (e con due palle così, se mi passate il termine) con dei grandi valori che sta trasmettendo ai suoi tre bambini!

Poi, in fin dei conti, come dice lei, le ore sono 24 per tutti, basta sapersi organizzare!

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