La casa del lupo

C’era una volta in un fantastico Parco Nazionale, detto della Majella, un meraviglioso, misterioso animale. Il lupo.

Gli antichi popoli lo rispettavano e lo veneravano per via della sua eleganza, del suo sguardo giallo capace di guardarti fino in fondo all’anima e della sua forza (un lupo è capace di uccidere fino a 60 cinghiali l’anno!). Qualcuno addirittura pensava fosse dotato del dono dell’invisibilità davanti alle prede, tanto che per la battaglia i grandi capi si vestivano di pelli di lupo per sperare nella stessa magia.

Un giorno, però, l’uomo, che allevava bestiame, si infuriò con i lupi che uccidevano pecore e mucche e iniziò a inventare storie spaventose in cui questi animali venivano dipinti come cacciatori di uomini e perfide creature.

Nei secoli l’immagine del lupo ha incarnato il male, il demonio, la ferocia, incutendo terrore al solo nominarlo, e da qui sono nate fiabe come Cappuccetto Rosso, o mestieri come il luparo che veniva pagato per liberare il territorio da queste bestie feroci.

Insomma dall’amore all’odio.

In realtà il lupo, è sì, certo, un animale feroce, ma perchè non può “prendere la macchina e andare a comprare da mangiare” come mi ha suggerito Tiziano. In sostanza, dato che ha canini di solo 2 centimetri più corti di un leone, è meglio se non lo fai arrabbiare, ma di suo non va a “cercare rogna” come si dice!

Come so tutte queste cose???? (E ne so ancora!)

Succede che in vacanza il Canino è andato in Abruzzo, una regione strepitosa, e che per ritrovare degli amici, anche loro in vacanza qua, si sia dato appuntamento (su suggerimento loro, a onor del vero) alla Casa del Lupo di Popoli.

E’ un Centro immerso nel Parco della Majella, in cui vengono protetti e curati questi meravigliosi animali, che circa 50 anni fa hanno rischiato l’estinzione, ma che oggi grazie ai baldi giovani della Guardia Forestale stanno ripopolando i boschi italiani.

Come ho detto non attaccano l’uomo quindi se fate un pic nic state sereni, comunque per sicurezza non vestitevi da Cappuccetto o da Nonna ecco …

Qualche info pratica

Dalla statale, superato Popoli si segue per Sulmona e dopo poche centinaia di metri a una curva sulla sinistra c’è un cartello che indica Centro Visita Casa del Lupo, ecco girate in quella stradina e in 10 minuti siete arrivati!

C’è un piccolo parcheggio lungo la strada.

Ogni giorno sono organizzate due visite con guida, alle 10 e alle 15.

In tutto la visita dura circa tre ore, il biglietto costa 9 euro per gli adulti e fino a tre anni è gratis.

Ci sono temerari che si sono avventurati col passeggino perchè il sentiero è senza scalini, ma è in salita e acciottolato per cui credo che se ne siano pentiti amaramente … meglio se vi attrezzate con lo zaino!

Le toilette (senza fasciatoio e a dir la verità senza carta nè sapone) sono alla partenza.

Si inizia con una dettagliata e interessantissima spiegazione nel “museo” del lupo, si, anche per i bambini che vengono coinvolti in primis nelle spiegazioni! Quindi si parte alla volta del bosco per raggiungere l’area (recintata) in cui ammirare i lupi!! Con varie soste lungo la strada per poter spiegare come mai alcuni tronchi sono senza corteccia nella parte bassa (non ve lo dico, dovete andare anche voi!), o che tipo di erba medica c’è nel prato, o di che colore è la cacca di lupo …

I lupi che si trovano qui nel recinto (enorme e tutti separati tra loro) sono quelli che hanno bisogno di cure, ad esempio Ulisse è stato trovato davanti alla sbarra di ingresso con la rogna, o altri con la zampina rotta … se poi uno di loro è in grado di tornare in libertà viene rilasciato, altrimenti resta per così dire in “casa di riposo”.

Tornati giù si passa a vedere cervi e altri animali che sono tenuti nel Parco. Purtroppo su questa parte non posso esservi di aiuto perchè c’è stato un piccolo incidente di percorso (vento forte+terrore di Tiziano) e siamo dovuti tornare alla macchina. 

O meglio nell’area davanti all’ingresso dove sotto gli abeti ci sono i tavoli per un bel pic nic!

Insomma che dire, una mattina fantastica, interessantissima al di là di vedere i lupi (li abbiamo visti eccome!!), anche solo per conoscere tutte queste cose su questi animali che fino a ieri erano per me dei cosi pelosi tipo cane ma selvatici.

Ovviamente adesso ho il trip del lupo e studierò tutto lo scibile umano sul lupo e mi vestirò da lupo e ululerò alla luna … ah no, i lupi non ululano alla luna (io lo so e voi no pappappero!)

P.S. purtroppo non ho potuto fare molte foto perchè Alice giustamente non ha camminato per il chilometro e mezzo (e ritorno) che separa l’area lupi dall’ingresso e soprattutto si deve fare assoluto silenzio ed era necessario distrarla con … la ricetta del ragù di cinghiale sussurrata all’orecchio.

Ricetta lupesca ovviamente!

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