Avis -Donare il sangue fa bene a tutti!

Quando andavo al liceo non vedevo l’ora di compiere 18 anni, so che molti non ci crederanno ma giuro che è così, perchè finalmente avrei potuto donare il sangue.

Non so perchè ci ho sempre tenuto così tanto, ma per me era una cosa importante che non costava niente e che poteva aiutare moltissimo.

Allora abitavo a Sesto Fiorentino e mi ricordo che dell’Avis non avevo ancora sentito parlare, per cui andai ai Fratres, che comunque seppi poi erano in qualche modo collegati, e da lì cominciò la mia avventura. Era il 1999.

Di scuse per non andare a donare ne ho sentite tante: “bella forza a te non fanno impressione gli aghi!” Sbagliato, non guardo mai neanche ai normali prelievi.

“Eh non puoi bere (alcolici) la sera prima”, “bisogna alzarsi prestissimo e stare a digiuno!”, “C’è sempre coda”, “si, una volta sono andato ma mi hanno fatto male e non vado più” …  per non parlare di quelle oscene “ho saputo che lo buttano” e via così.

Voglio dirvi che sono tutte fregnacce che non voglio neanche sentire.

Ovvio, poi, è una scelta libera, ma certa gente farebbe più bella figura a dire con onestà “non ho voglia”.

Possono sì capitare degli inconvenienti, come dolore nel mettere l’ago, qualche volta braccia livide perchè magari vi hanno stretto troppo il laccetto … segnalate tutto agli operatori, sono esseri umani possono sbagliare anche loro e se possono correggono e vi vengono incontro.

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Negli anni ho coinvolto la mia inseparabile Viviana, e anche lei ha avuto qualche piccolo inconveniente, più che altro dovuto al sentir male nel mettere l’ago, ma non si è data per vinta neanche lei!

Prima di tutto qualche info pratica come sempre, poi vi racconto cosa vuol dire essere un donatore!

Vi consiglio di rivolgervi ad AVIS perchè naturalmente è il gruppo più diffuso (3.400 strutture sul territorio) e affidabile, ma molti ospedali so che fanno la raccolta.

Adesso è obbligatorio (credo un po’ dappertutto) prenotare la donazione sui siti delle varie sedi di competenza, per ovviare alle resse negli orari più gettonati.

COME FUNZIONA?

Per prima cosa è fantastico essere un donatore perchè è necessario essere in buona salute e quindi giova in primis a noi stessi.

Non in sovrappeso, con i valori del sangue perfetti. Ovviamente è una tutela necessaria per chi riceverà il vostro sangue (va aiutata ‘sta gente, mica ammazzata!) ed è una opportunità fantastica per il donatore: deve condurre una vita sana e ha il vantaggio di essere periodicamente controllato gratuitamente!

Prima di diventare donatore, infatti, si effettuano dei controlli di sangue, cuore e stato fisico in generale. La primissima visita è un po’ lunga ma non viene mai ripetuta, eccezion fatta per gli esami del sangue che se NON si dona da più di un anno, vengono richiesti prima di essere dichiarati IDONEI.

Ecco qui le indicazioni AVIS che trovate comunque anche sul sito

Condizioni di base per il donatore :

Età : compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero) , 65 anni (età massima per proseguire l’attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico

Peso: Più di 50 Kg
Pulsazioni: comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica attività sportive)
Pressione arteriosa: tra 110 e 180 mm di mercurio (Sistolica o MASSIMA) / tra 60 e 100 mm di mercurio (Diastolica o MINIMA)
Stato di salute: Buono
Stile di vita: Nessun comportamento a rischio

Auto esclusione:

È doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia personale:

  • assunzione di droghe
  • alcolismo
  • rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (es. occasionali, promiscui, …)
  • epatite o ittero
  • malattie veneree
  • positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL)
  • positività per il test AIDS (anti-HIV 1)
  • positività per il test dell’epatite B (HBsAg)
  • positività per il test dell’epatite C (anti-HCV)
  • rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse nell’elenco

L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l’altra è di 90 giorni.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte l’anno per gli uomini e 2 volte l’anno per le donne.

Una volta che avete il vostro bel tesserino, prenotate la donazione scegliendo se volete donare plasma o sangue e procedete all’accettazione.

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Si compila un questionario in cui vengono poste ogni volta le stesse domande, sulla nostra salute in generale (allergie, operazioni varie, storico di malattie particolari o ereditarie, ecc) e sul nostro stile di vita degli ultimi 6  mesi (tatuaggi, operazioni, rapporti sessuali a rischio, cure dentistiche, ecc).

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PER LE DONATRICI si dona lontane dal ciclo almeno una settimana e per parto/allattamento è necessario osservare un anno di fermo.

Poi si va a farsi fare il primo buchetto: misurazione emoglobina con un buchino su un dito. In pratica è il valore dei globuli rossi e anche in base a quel valore (che varia di giorno in giorno in base a tanti fattori) vi consigliano se donare sangue o plasma.

Quindi è la volta del medico che rivede tutti i risultati e vi misura la pressione decretando: sangue o plasma.

A questo punto si può donare!! Yuppi!!!

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Stavolta ho donato il plasma

Qui trovate le specifiche informazioni su cosa significa donare sangue o plasma, ma in tre parole vi dico: Sangue, quello rosso (MADDAI!??!), vi mettono l’ago, vi levano una sacchetta di sangue, tempo 10/15 minuti, poi statevene ben a riposo perchè comunque è debilitante.

Plasma, è giallo, separano i componenti del sangue e ve ne rimettono in corpo una parte. Ecco perchè se siete più “deboli” vi fanno donare il plasma, perchè è meno debilitante, vi sentirete solo come disidratati, quindi comunque non strafate (tipo non è che donate e poi andate in palestra o tutto il giorno a visitare una città). La donazione è più lunga (50 minuti) perchè siete collegati a una macchinetta che deve fare l’estrazione, separazione, rinfusione. Portatevi un libro.

NON E’ VERO CHE DONARE IL PLASMA E’ MENO FIGO DEL SANGUE, perchè serve anche quello e ce n’è sempre poco.

Dunque siete stati a donare e ora che si fa? COLAZIONE OVVIAMENTE! Si va al bar, interno o esterno convenzionato, e gratuitamente si fa colazione. Poi si torna dentro, ci mettono la firma sul libretto donatore, ci chiedono se va tutto bene, se non è così possiamo restare ancora un po’ seduti o in qualche caso fanno una flebo di fisiologica e tac, via si torna a casa fieri e felici di aver salvato il mondo!

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Visto che era figo donare il sangue? Ricapitoliamo

  1. abbiamo l’opportunità e il dovere di essere in buona salute, controllati gratis
  2. salviamo il mondo
  3. scrocchiamo una colazione
  4. ovviamente è tutto GRATUITO. Nessuno vi paga è vi da soldi e attenzione a chi lo fa.

ma che volete di più? Una statua nella piazza del comune con la vostra effigie che sgorga acqua dalle braccia?

… ci stiamo lavorando …

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