#Rubrica … con le ali – Siamo così

Siamo così, perennemente incazzate,
sempre più insoddisfatte, addolorate,
ma potrai trovarci ancora qui
nelle sere pietose
portaci delle cose (da mangiare)
le nostre cose

Secondo me la canzone della Mannoia andrebbe rivista.

Riflettevo l’altro giorno sul perchè noi donne siamo sempre arrabbiate o nervose.

Chi vuole poter fare la carriera anche se ha figli; chi ha figli e vuole fare la mamma a discapito del lavoro; chi il lavoro non ce l’ha ma lo vorrebbe; chi non ce l’ha e manco lo vuole; chi è zitella e non trova un cane che se la pigli; chi il cane ce l’ha e vorrebbe abbandonarlo al primo autogrill beccandosi gli alimenti a vita … e via così anche per temi meno aulici: chi è riccia vorrebbe il liscio; chi è tettona vorrebbe una prima; chi ha comprato un paio di scarpe verdi le vorrebbe nere ma ci ha pensato troppo tardi.

Come se fare il giocoliere per gestire al meglio lavoro, casa, figli, parenti, amici, corpo, femminilità eccetera non fosse abbastanza, ci andiamo a fustigare il cervello con qualsiasi pensiero attraversi  la mente anche solo per un secondo, ignaro di ciò che si scatenerà.

Povero pensiero.

Me lo vedo.

Fischiettante, lui, maschio, che sperava di farsi una bella passeggiata indisturbato e invece si trova nel caos di un giorno di mercato coi saldi. Tirato da una parte e dall’altra senza capire cosa stia succedendo, e in un lampo, eccolo, viene trasformato in una Gorgone.

gorgone
Le Gorgoni erano tre sorelle: Steno, Euriale e Medusa. Simboleggiavano rispettivamente la perversione morale, sessuale e intellettuale. Mostri con artigli e sguardo pietrificante.

Ci attacchiamo a ogni cosa come se fosse di vitale importanza e ringhiamo come un cane attaccato ai malleoli.

“… cioè CAPISCI?? Quella scriveva al computer come se niente FOSSE!!! Non si rende conto del TONO con cui mi ha salutata? No, vabbeh non ho parole”

“Si, mi ha chiamato, MAMMA. Si! hai capito? Pensava di prendermi per SCEMA, a me? No, vabbeh non ho parole”

“Scusi, scende? No? Allora se non scende perchè non si sposta? No, vabbeh non ho parole”

Certo che per non avere mai parole, devo dire che ne sprechiamo abbastanza …

Uomini e donne che siete tutti intorno a noi, come enorme cerchio sulla sabbia disegnato da Ennio Doris, non ve la prendete, siamo così, perennemente incazzate, sempre più insoddisfatte, doloranti e soprattutto SUCCUBI di questa situazione che nostro malgrado capita e ci domina.

doris

Come? Cosa? Ce ne sono alcune che sono sempre così, anche se lontane dal ciclo? Eh, vabbeh quelle appartengono alla categoria protetta delle Portatrici Sane di Faccia da Stronza e delle Irrimediabilmente Acide, ma mica è colpa mia? Dona anche tu il 5 per mille all’Associazione Donne Oltre l’Orlo di Una Crisi di Nervi.

E già ci va di lusso che adesso non vengono più internate (articolo qui) le donne che si lamentano, criticano, si incazzano, ridono e poi piangono, hanno voglia si spaccare un vaso di fiori in testa all’idraulico che ci ha chiesto 100 euro per dire “eh ma qui c’è poco da fare, signora. Deve cambiare lavatrice” o se urlano in macchina da sole perché quello davanti sta procedendo a 15 all’ora perché deve leggere gli aggiornamenti sul calciomercato sullo smartphone. Bella invenzione il cellulare: ha reso cretini in macchina  e per strada anche gli uomini. Questa è la vera parità dei sessi!

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