Christmas is in the air … e le margherite in fiore

27 novembre e si va in giro quasi in felpa. Si stava meglio quando si stava peggio. Non ci sono più le mezze stagioni.

Secondo me non ci sono più le stagioni e basta, è tutta una primavera continua, solo che la Natura ancora non lo sa e continua a fare gli alberi verdi, poi gialli, poi spogli ma con qualche germoglio che “non si sa mai, metti che invece siamo a marzo”.

Per me che vivrei sempre sotto zero è una vera pacchia. Come no!

Non mi interessa, fra due giorni inizia dicembre e quindi il mio lungo lungo Natale: addobberò la casa, ascolterò Mariah Carey e Michael Bublè finchè non mi sanguineranno le orecchie.

Ovviamente ho deciso la nostra meta dei mercatini già a giugno, quest’anno grazie ad Around Family andremo a Govone e Monticello d’Alba. Promette di essere meraviglioso, ma vi racconterò a cose fatte.

I negozi iniziano a tirare fuori timidamente i primi addobbi, qualcuno più sfacciato ha già cominciato la sera di Halloween. (Presto, presto, sta per finire una festa, dobbiamo iniziare la prossima, così che ci venga il disgusto al momento opportuno! Festivitas Interruptas che, si sa, non gode nessuno)

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Il mio problema è che non amo solo il 25 dicembre come giorno singolo, ma l’atmosfera, i colori, le musiche, gli odori del Natale perciò, piano piano, introduco a tradimento qualche dettaglio. Ho comprato delle decorazioni che tengo nascoste in un sacchetto e ogni tanto vado a guardarle quando nessuno mi vede. Averle lì in qualche modo mi da gioia e mi basta.

Ma il primo dicembre, questo giovedì, non ce n’è per nessuno. Mariah Carey a palla nelle orecchie “All I want for Christmas is you” si, caro abete pallato voglio proprio te! E te, villaggio innevato degli gnomi che ti srotoli sonnacchioso sul mobile del salotto e che, ne sono certa, ti animi quando tutti dormono. E te, o meglio thè, alla cannella che fumi dalla mia tazza rossa.

Il primo dicembre si apre la prima busta del Calendario dell’Avvento, si accendono le candele (virtuali, perchè dopo che per due volte ho dato fuoco al mobile del salotto sono stata interdetta dal fuoco casalingo), rimetterò il caminetto di cartone anche se inibisce al volume della televisione di farsi sentire e fluttuerò con i miei scarponcini di pelo bianco coni pon pon  anche a costo di fare la muffa dal caldo che c’è.

E’ inverno. E’ dicembre. E’ Natalmese. Me ne frego del termometro.

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