Di vecchi errori e di storie nuove, difficili, ancora da scrivere

Ho passato mezza vita a incolpare i miei genitori per tutto quanto in me e nella mia vita c’è di sbagliato, crocifiggendoli per tutti gli errori che hanno commesso con me e forse anche con mia sorella. Sicuramente ne hanno commessi. Molti.

Quello di cui mi sono resa conto una volta madre è che si, è vero, alcune cose avrebbero potuto evitarle o farle diversamente, ma essere genitore, un buon genitore è un lavoro duro, che ha a che fare con ciò che si è dentro, con il proprio passato, con il desiderio di dare un contributo al futuro, con l’amore sconfinato, con il senso del dovere, con le proprie paure, con il desiderio di far bene. Bene per un altro essere umano che non abbiamo il diritto di governare, ma su cui si ha un potere immenso. Di vita o di morte, in senso figurato, ma anche no.

vecchi ricordi, nuove storie

Sicuramente io rimugino molto, sicuramente non sono una persona semplice, sicuramente le cose che mi succedono mi segnano in in modo particolare, mi entrano dentro e difficilmente sono solchi che si colmano.

Essere madre tira fuori una parte profonda di me, mi fa essere me stessa mio malgrado a volte.

Gli errori del passato e quelli degli altri, mi sono davanti perché io non li ripeta, ma alle volte non solo tornano ma tornano migliorati, inevitabili, accolti.

vecchi ricordi, nuove storie

Se tutto va bene ovvio, semplice, si ride, si fa tesoro, si ferma negli occhi e nel cuore quel ricordo.

Il difficile viene quando il momento chiede una decisione da prendere in un secondo, quella che farà la differenza, quella giusta o quella sbagliata e allora sì che il tempo si ferma, il battito accelera, la testa pensa veloce: pillola blu o pillola rossa? Lato destro o sinistro del biscotto? “Sono in ritardo! Sono in ritardo!” e il coniglio scappa …

Lato destro. Pillola rossa.

E se fosse quella la scelta sbagliata?

Testa o cuore? Il mio passato o il mio presente?

Sola con le mie decisioni, due esseri umani nuovi, diversi, ancora da scrivere?

Giorno, dopo giorno, dopo giorno, la storia si scrive a pezzetti e la somma fa il totale, ma sempre quella sensazione: avrò fatto la cosa giusta?

Starò scrivendo una bella storia o una brutta storia?

Intanto scrivo. Su un bellissimo foglio, con una bellissima penna, la migliore che avevo, scelta con cura, tutta la cura possibile e bambini miei ciò che sarete lo sarete grazie o malgrado me, ma anche grazie o malgrado voi stessi.

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